Il treno riparte, non fa scendere i passeggeri

b PAVIA./b Le porte del treno si sono rinchiuse prima che tutti i passeggeri scendessero. Cosi alcune persone, tra cui la parlamentare Vladimir Luxuria, sono rimaste intrappolate nell'ultimo vagone. E' successo, ieri pomeriggio, alla stazione di Pavia e gli sfortunati passeggeri sono stati costretti ad un viaggio supplementare sino alla fermata successiva, a Voghera. Poi sono ritornati a Pavia salendo su un convoglio proveniente da Genova.BR «Ero a Milano per lavoro - spiega Vladimir Luxuria - e ho deciso di passare un pomeriggio a Pavia. E' una città molto interessante, volevo visitarla. Ero a bordo dell'ultimo vagone e il convoglio, diretto ad Albenga, si è fermato alla stazione di Pavia. Davanti a me c'era un gruppo di ragazzi con numerosi bagagli. Hanno impiegato diverso tempo per scendere quando, all'improvviso, le porte si sono chiuse. Uno di loro ha anche rischiato di restare intrappolato in mezzo ed è stato costretto a dividersi dai compagni. Si è messo ad urlare ma non c'è stato niente da fare: il treno è ripartito».BR Qualcuno ha azionato il freno di emergenza, ma il convoglio ha proseguito la corsa. Si è fermato solo dieci minuti più tardi vicino al ponte di Bressana. I passeggeri che non ce l'hanno fatta a scendere erano inferociti.BR «Siamo andati a cercare il capo-treno - conclude Vladimir Luxuria - ma non abbiamo avuto una spiegazione soddisfacente. Ci ha detto, con modi nemmeno troppo garbati, che il tempo di fermata era di due minuti. E' assurdo perchè prima di far ripartire il convoglio, il personale dovrebbe verificare che tutti i passeggeri siano scesi. Ho sempre trovato ferrovieri educati, stavolta no. Comunque siamo arrivati a Voghera dove siamo saliti su un altro treno diretto a Pavia. Abbiamo perso un'ora». (a. a.)BR