Arrampicata, la passione scatta a tutte le età
b PAVIA. /b Nata come allenamento per gli alpinisti prima delle grandi imprese in montagna, l'arrampicata sportiva ha guadagnato in poco tempo la sua autonomia. Il gesto tecnico si è affinato e l'obiettivo non è più dove si arriva, ma piuttosto come ci si arriva. La si definisce la risalita in sicurezza di una parete verticale attrezzata, che sia in falesia o in palestra, ed è una passione che si accende a tutte le età. I corsi di avviamento a questo sport organizzati dal Cus Pavia sono sempre al completo. «Ho a che fare con persone di età diverse - commenta l'istruttore Francesco Ciccolella - , dai cinque anni in su, fino a quando la tenacia ti spinge ad andare più in là, grazie anche ai diversi gradi di difficoltà».BR Testimone di questa tenacia è Angelo Garlaschelli, di anni 57, appassionato di montagna e arrampicata: «Ho cominciato quasi per caso, dieci anni fa, quasi una vocazione tardiva e da quel momento non ho più smesso. E' uno sport che ti porta all'estremo delle tue possibilità, attraverso gesti innaturali dettati da un controistinto a salire, nonostante siamo essere viventi fatti per la dimensione orizzontale».BR Corda, rinvii e scarpette strette dalla suola di gomma sottilissima per avere maggiore aderenza sono gli ingredienti fondamentali di questa attività. Fondamentale il rapporto con il compagno di arrampicata cui si affida la vita. «Dal punto di vista sociale - commenta Luca Carpino, educatore presso una cooperativa sociale - , l'arrampicata aiuta a costruire relazioni. E' uno sport molto importante per la rieducazione e il rinserimento mentre altri studi testimoniano la sua efficacia anche per casi di disabilità sia fisica che mentale».BR La palestra di Pavia dispone di pareti attrezzate e due pannelli inclinati da boulder che simulano dei grandi massi di tre o quattro metri di altezza che si scalano senza imbrago. Uno sport che mette a contatto con emozioni forti, un equilibrio perenne tra ansia e noia che spinge ad andare più in là creando adrenalina e, poiché lo scontro con il fallimento è molto forte, si fa anche maestro di umiltà.BR
Sara Canali