Roma, Comune ancora in alto mare
bROMA. /bLa quadratura del cerchio ancora non c'è. E' l'unico verdetto che la prima giornata di consultazioni per la nascita dell'Alemanno-bis, sembra consegnare alle cronache insieme alla bocciatura dell'ipotesi di Bertolaso vice. E' tutto un susseguirsi di riunioni, documenti, dichiarazioni e smentite. Ma la squadra che governerà Roma nella seconda metà del mandato del sindaco Gianni Alemanno, è tutt'altro che definita. Si cerca soprattutto di superare le difficoltà che provengono ancora da una serie di veti incrociati delle diverse anime del Pdl. Intanto, il sindaco liquida come «fantasy» l'ipotesi che arrivi in Campidoglio l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso come suo vice. E l'Udc ribadisce il suo 'no" all'ingresso in giunta. Mentre pronto ad entrare è il leader de La Destra, Francesco Storace. All'origine della decisione di Alemanno di azzerare la giunta, spiega Andrea Augello, c'è soprattutto uno «scatto d'orgoglio» verso la «discontinuità» dopo lo scandalo di 'parentopoli". Ma è la definizione di assessori e deleghe, la preoccupazione più diffusa in queste ore in Campidoglio. Con echi anche sul piano nazionale, dal momento che il senatore Stefano De Lillo chiama in causa direttamente il premier e che con Berlusconi i vertici del Pdl (assente il sindaco) si sono riuniti iera sera per parlarne a Palazzo Grazioli. Trovare un nuovo equilibrio nel monocolore pidiellino che guida la capitale, non appare facile. Da una parte gli ex forzisti rivendicano un nuovo assessore, per riequilibrare lo strapotere ex aennino. Dall'altro questi ultimi sono divisi al loro interno. Udc e Api restano all'opposizione, mentre Fli annuncia per venerdi la decisione se passare all'opposizione o restare in giunta con Umberto Croppi. E l'opposizione attacca sul «fallimento» di Alemanno.BR