Scotti Energia, cambio ai vertici Il presidente è un commercialista
BR b PAVIA./b bUn taglio con il passato e una garanzia per il futuro. Con questo spirito la società Riso Scotti Energia, che gestisce l'inceneritore al Bivio Vela finito sotto inchiesta, ha rinnovato il consiglio di amministrazione.BR /b L'inceneritore della Riso Scotti Energia era stato sequestrato il 17 novembre, quando erano finiti agli arresti domiciliari anche i vertici della società, tra cui il presidente Giorgio Radice e l'amministratore delegato Giorgio Francescone, accusati, insieme ad altre cinque persone, di traffico illecito di rifiuti, falso, truffa e frode. L'impianto era stato dissequestrato dalla Procura otto giorni dopo, il 25 novembre. Si era ritenuto, infatti, che un ulteriore blocco avrebbe compromesso gravemente l'attività produttiva e i posti di lavoro. Per questa ragione i magistrati avevano accolto la richiesta degli avvocati del gruppo Scotti.BR Per la riaccensione dell'inceneritore furono però chieste garanzie. E poste alcune condizioni. Per cominciare, si sarebbe potuto bruciare, da quel momento in avanti, solo lolla di riso e cippato, non più rifiuti, neanche se adeguatamente trattati come prevedeva la precedente autorizzazione.BR Ma per la ripresa dell'attività era necessario anche cambiare il consiglio di amministrazione. L'assemblea dei soci quindi si è riunita e, dopo avere revocato gli amministratori indagati, ha nominato i sostituti. La carica di presidente, che apparteneva a Giorgio Radice, è stata affidata ad Alessandro Solidoro, 49 anni, commercialista di Milano esperto di gestione della crisi di impresa e consulente tecnico di vari Tribunali. Il nuovo amministratore delegato, ruolo prima assegnato a Giorgio Francescone, è Renato Bargna, chimico di Como. Nel Cda anche l'avvocato di Pavia Giuseppe Roccioletti, che dovrà fare da garante nelle prevenzione di reati legati all'attività dell'impresa.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Maria Fiore