Sul fiume o in collina, ecco i posti del cuore
b PAVIA./b Quale occasione migliore dell'ultimo fine settimana di vacanza per riscoprire le nostre zone, cosi ricche di fascino?BR Abbiamo chiesto ad alcuni noti personaggi pavesi di suggerirci un itinerario di mezza giornata in provincia, alla volta di un luogo che considerano speciale.BR Ne è venuto fuori è un elenco di posti noti e meno noti, di mete vicine e lontane. Di località che aspettano soltanto di essere riscoperti o che, anche se ben conosciuti, meritano comunque un'altra sosta.BR La regista e attrice teatrale bFranca Graziano/b non ha dubbi: «Un anno e mezzo fa mi sono trasferita a Calvignano - dice la fondatrice del laboratorio teatrale Motoperpetuo - e da allora sono una grande sponsor del piccolo borgo in cui vivo, uno dei più belli dell'Oltrepo».BR Proprio sulla strada che da Casteggio sale a Calvignano (la provinciale 188), dopo tre chilometri circa, sulla destra, si apre una valletta: qui inizia una strada sterrata, che porta al paesino di Oberga. «E' un borgo settecentesco splendido, ora abbandonato - aggiunge -. L'ultima famiglia di contadini che ci viveva se n'è andata qualche anno fa». In questo paesino sperduto, che si raggiunge a piedi dopoaver percorso trecento metri di strada sterrata, si trova una casa padronale del 1700 con un oratorio e un porticato meraviglioso. «E se si decide di raggiungere Oberga per una gita, è possibile femarsi in zona a mangiare qualcosa - spiega -, perché proprio davanti alla strada che porta a Oberga si trova l'agriturismo 'La stanga", aperto dalla stessa famiglia di contadini che fino a qualche tempo fa nel borgo ci viveva».BR Anche la scrittrice e dantista vigevanese bBianca Garavelli/b sceglie l'Oltrepo come destinazione per il weekend: «Io però andrei a fare una gita al santuario di Sant'Alberto di Butrio (nella foto) - afferma l'autrice del romanzo 'Amore a Cape Town" -. E' un luogo speciale, che mi ha sempre colpito, immerso com'è in una natura particolarmente serena».BR Il santuario, che si raggiunge facilmente salendo da Ponte Nizza, è un luogo perfetto per dimenticare la frenesia della città: «A Sant'Alberto si spengono i rumori e sembra di tornare indietro nel tempo. Qui si può davvero entrare in contatto con qualcosa di superiore».BR Dopo aver osservato con attenzione gli splendidi affreschi della chiesa, il fotografo bEvaristo Fusar/b, pure estimatore del santuario, consiglia di andare a pranzo al ristorante 'Buscone" di Bosmenso: «E' una trattoria classica, di quelle di una volta - spiega il noto fotoreporter che da anni ha abbandonato Milano e ha scelto di vivere in Lomellina -, in cui si può gustare un ottimo risotto e affettati serviti sempre alla temperatura giusta». Per raggiungere il ristorante indicato da Fusar, bisogna seguire la ss 461 fino a Varzi e poi deviare verso il Brallo (per prenotare: 0383 52224).BR Il poliedrico cabarettista bLuca Bergamaschi/b sceglie invece una destinazione completamente diversa: «Sono da sempre un amante delle terme, ci vado sempre quando voglio riposarmi - dice il fondatore del duo 'La chitarrata" -. Quando fuori fa freddo è bello starsene immersi nel vapore di una stazione termale». Bergamaschi non sa scegliere tra gli impianti di Miradolo e Salice: «L'importante è però andarci con un'amica - scherza l'animatore pavese -: dopo il trattamento termale, se si è a Miradolo, consiglio di andare insieme a mangiare un panino al bar Moderno».BR Il baritono bAmbrogio Maestri/b sceglie invece una destinazione classica: «Se dovessi portare degli amici a visitare un gioiello architettonico della nostra zona - dice il tenore pavese, impegnato in questi giorni alla Scala con un'opera di Leoncavallo - sceglierei sicuramente la Certosa». Il complesso monastico è una delle destinazioni più conosciute dai pavesi, ma in questa stagione sa offrire un'atmosfera unica: «E' un luogo magico - spiega Maestri -, sempre bello da rivedere anche se ci si è già stati. E a maggior ragione, se non la si conosce, la Certosa garantisce sia un magnifico colpo d'occhio complessivo sia la possibilità di soffermarsi ad ammirare tanti dettagli importanti e unici».BR Il drammaturgo e regista bMimmo Sorrentino/b sceglie invece di seguire il corso del fiume: «Per un itinerario di mezza giornata preferisco un'immersione nella natura - consiglia l'autore teatrale -: andrei da Vigevano a Pavia seguendo le acque del Ticino». Uscendo da Vigevano si incontra subito la Sforzesca, residenza di caccia nonchè azienda agricola voluta da Ludovico il Moro nel 1486, costruita su un terrazzo naturale del Ticino. Dopo essersi lasciati alle spalle questo villaggio unico, che da solo merita una visita, si fa rotta verso Borgo San Siro: «Qui si passa accanto a cascine e aziende agricole tutte da scoprire - racconta Sorrentino, campano di origine ma vigevanese d'adozione -, per arrivare infine al ponte di barche di Bereguardo».BR Poi si segue l'argine del fiume fino a giungere a Pavia: «Il ponte è molto suggestivo - dice ancora il regista -, e gli squarci che si offrono alla vista del viandante sono davvero incredibili».BR Se la giornata è particolarmente mite, bDrupi/b consiglia invece di andare a bere una birra alla baracca di Camillo, vicino al Lido di Pavia: «E' il posto ideale dove rilassarsi e bere qualcosa insieme agli amici - dice il noto cantautore -. A mio dire non c'è posto migliore se si vuole stare tranquilli in riva al fiume». In questa stagione è ancora presto, ma tra qualche mese sarà il luogo ideale per gettare la lenza: «Li si pesca davvero bene - aggiunge Drupi, che non nasconde la sua passione per questo rilassante passatempo -. E l'ansa del fiume è bella anche solo da guardare»BR bGabriele Conta /bBR Il tempo oggiBR BR BR BR Cielo molto nuvoloso o coperto. Dalle prime ore del mattino precipitazioni deboli e diffuse su tutta la regione. Limite neve in risalita nel corso della giornata. Temperature minime tra -1º e -2º, massime intorno a 4º. Venti in pianura deboli.BR BR Il tempo domaniBR BR BR BR Cielo molto nuvoloso o coperto. Precipiazioni deboli e diffuse su tutta la regione. Neve oltre i 1500 metri. Temperature minime e massime in aumento. Zero termico intorno a 1900 metri. Venti calmi o deboli variabili.BR