La notte di preghiera aspettando quattro bare
BR bLANDRIANO./b «La ilah ila Allah», non c'è dio all'infuori di Allah. Alle 10 di sera le quattro bare di Mohamed, Sabah, e dei piccoli Ali e Abdalla vengono portate fuori dalla casa di via Cirano. «La ilah ila Allah», intona una voce che rompe il silenzio. Poi si alzano le voci di duecento egiziani accalcati in strada: «La ilah ila Allah», rispondono tutte insieme all'invocazione di chi guida la preghiera.BR «E' morto Mohamed ed è morto il suo nome», singhiozza un amico arrivato da Melegnano. Perchè è morto il suo nome? «In Egitto diciamo cosi quando i figli muoiono insieme al padre e alla madre - spiega -. Lui è morto, e nel mondo non resterà nessuno con il suo nome». Nemmeno il fratello di Mohamed potrà tramandare il nome. «E' morto l'anno scorso in un incidente stradale in Egitto», racconta un collega di lavoro, originario dello stesso paese, Dakahlia, una cinquantina di chilometri a sud del Cairo. «Quando erano andati dal padre a dare la notizia della morte del fratello di Mohamed, lui non ha retto per il dolore. E' morto poco dopo». «La ilah ila Allah»: le invocazioni continuano e si mescolano ad una Ave Maria cattolica che recita una vicina di casa di Mohamed e Sabah. In mezzo alla strada, due gradi sotto zero, ci si trova in mezzo ad una specie di rosario islamico al quale partecipano decine di cattolici. Tra le voci che pregano in arabo si sentono decine di squilli di telefono. «In Egitto hanno dato la notizia al telegiornale nazionale - raccontano -. Hanno detto soltanto che quattro egiziani sono morti a Pavia. A casa tutti hanno iniziato a telefonare in Italia». «La ilah ila Allah», la preghiera continua da mezz'ora quando, alle dieci e mezza, le quattro bare escono dal giardinetto davanti alla casa di via Cirano. Tutti gli amici egiziani di Mohamed alzano al cielo un indice. Cosa significa? «E' un gesto di rispetto che si fa quando passa un morto - spiega Ali -. Anche questo significa che Allah è l'unico dio, che tutto avviene per la volontà di Allah».BR
Stefano Romano