Carmine, stop alle cadute

BR b PAVIA./bb La prima signora a entrare da uno dei due ingressi del sagrato del Carmine riaperti ieri pomeriggio si è guardata intorno, poi ha infilato la porta con sicurezza. «Stia tranquilla, è tutto a posto», l'ha esortata don Daniele Baldi. Gli operai sono arrivati ieri alle 7.30.BR /b Oggi alle 10.30 il vescovo Giovanni Giudici celebrerà il solenne pontificale dell'Epifania e le funzioni proseguono normalmente.BR Ieri i tecnici dello Studio Calvi e della ditta Damiani costruzioni portati su fino 40 metri dalla gru della ditta Mussello hanno percorso palmo a palmo tutta la facciata dall'alto in basso e da destra a sinistra. Sotto lo sguardo di un funzionario della Soprintendenza. «Temevamo di trovare uno stato di conservazione ben peggiore - spiegano -, invece da vicino non abbiamo trovato nulla di preoccupante. Abbiamo spazzolato, tolto sporco e frammenti». I campioni di terracotta sono stati consegnati al dipartimento di Scienze della terra dell'università di Pavia per essere esaminati, ma da vicino si è potuto appurare che si è trattato di un fenomeno di sfogliamento dei mattoni. «E' un fenomeno naturale legato al materiale», rassicurano i tecnici. A a far alzare il livello di guardia era stato il numero di pezzi caduti tutti insieme lunedi pomeriggio.BR Non si trattava però di frammenti di decorazioni, solo strati superficiali della muratura. «La causa è stata probabilmente la repentina variazione di temperatura di domenica», hanno spiegato. Il 2010, secondo Paviameteo.it, è stato l'anno più piovoso dal 1813 con 1280 millimetri di pioggia caduta. Questo, unito alle temperature sotto zero di queste settimane, avrebbe provocato lo sfaldamento dei mattoni con le infiltrazioni e il successivo congelamento dell'acqua negli interstizi. I tecnici bresciani, che sono al lavoro a Pavia anche per il recupero della chiesa della Mostiola in via Porta, effettueranno un altro sopralluogo sulla facciata nei prossimi giorni, ma intanto la situazione si è normalizzata. Nella notte non si sono verificati altri distaccamenti. «Abbiamo tenuto le transenne - spiega don Daniele Baldi - ma non appena consegneremo la relazione del sopralluogo potranno essere tolte. E le tettoie servono a tranquillizzare la gente, a far capire che la chiesa è aperta e sicura». La settimana prossima è prevista la visita dell'architetto Paolo Savio, responsabile per Pavia della Soprintendenza ai beni architettonici che qualche mese fa aveva inaugurato le cappelle restaurate.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Anna Ghezzi