Università chiusa, si risparmia
BR b PAVIA./b Il rettore Angiolino Stella va su YouTube con un videomessaggio di fine anno a docenti, ricercatori e studenti. In cui fa il punto della situazione: riforma, conquiste dell'ateneo, misure per il contenimento della spesa in un anno che si preannuncia difficile. E per risparmiare si è pensato anche alla chiusura prolungata dell'ateneo dall'1 al 10 gennaio e per san Siro 2011.BR «E' la prima volta che facciamo una chiusura cosi lunga - affermano dall'ufficio tecnico dell'università -. Il calendario delle festività lo permetteva, l'1, il 2, il 6 e il fine settimana del 9 saremmo comunque rimasti chiusi. Sono stati dunque aggiunti i giorni 3, 4, 5 e 7 gennaio». Quattro giorni che consentono di accumulare un risparmio notevole: circa 18mila euro quotidiani semplicemente spegnendo il riscaldamento in tutte le strutture dell'università, oltre 70mila euro in quattro giorni.BR «La recente anche se non totale compensazione del taglio dei finanziamenti previsto - spiega il rettore nel videomessaggio «linkato» sull'home page dell'università (www.unipv.eu) -, ci permetterà di attraversare il 2011 con un'ottica di contenimento della spesa, ma con un profilo di attiva sopravvivenza. Non è possibile attenderci di più in tempi brevi - prosegue -. Questo ci impone scelte certamente dolorose: la volontà di non ridurre le borse di dottorato 2011 si accompagna al mantenimento di tagli di spesa distribuiti nei vari settori e nuove misure di contenimento come la sospensione delle attività con interruzioni del riscaldamento». La speranza viene riposta tutta nel 2012. E nel ricordare quanto si è comunque riusciti a fare nel 2010 il rettore pone l'accento sui successi nella ricerca, sui primi posti nelle graduatorie nazionali ed internazionali conquistati dall'università di Pavia che proprio quest'anno compie 650 anni.BR «E' necessario mettere in luce il lavoro pregevole che tanti di noi svolgono ogni giorno nonostante condizioni critiche e tagli di personale e risorse progressivamente insostenibili», spiega Stella. Che ha affrontato anche il nodo del turnover: «Nel 2010 ci sono stati 102 pensionamenti tra i docenti, pari al 10% del totale - ha concluso Stella -. Le assunzioni sono state 78, 29 gli avanzamenti: è una fase di passaggio significativa, serve una comunità accademica coesa».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Anna Ghezzi