Nuovi proverbi e personaggi in salsa pavese
b PAVIA./b La trilogia è compiuta. Arriva il libreria 'L'è rivà Citon...", terzo libro dialettale di 'Gente di qua" curato dai pavesi Paolo Zanocco e Tosco Fontana (Edizioni Mille Muse, pagg. 95, 10 euro). Se il primo 'La cà ad Balnégar" era una raccolta di detti dialettali, il secondo 'Sèt un ciula!" riassumeva gli epiteti rivolti al singolo, il terzo libricino, invece, si presenta più vario: parla di personaggi e curiosità tutti inerenti il dialetto pavese.BR «Questa volta l'idea è stata quella di non restringere la visione ad un argomento ben delineato, come era stato per i due precedenti lavori - spiegano i curatori -. In questo terzo volume infatti si susseguono ingredienti di vario genere, che comprendono proverbi, modi di dire, luoghi, personaggi, curiosità e altro ancora. Ne risulta un fricandò, che a pieno diritto può essere denominato 'zuppa alla pavese", ricco e vario quanto basta». Ogni pagina è dedicata a un'espressione particolare. «Questo libro è nato dal nostro contatto quotidiano con la gente - sottolinea Zanocco -. L'ideale per noi sarebbe trasmettere le tradizioni dialettali ai nostri figli e scoprire espressioni che hanno una loro validità. Questo lavoro rappresenta una specie di piazza di paese dove ognuno dice qualcosa».BR Il titolo 'L'è rivà Citon..." richiama un detto pavese che apostrofa «qualcuno che si vanta di essere il migliore o si picca di poter sentenziare, convinto di essere l'unico depositario della verità». «Chi ha vissuto la Pavia del XX secolo ha avuto la possibilità di conoscere l'unico, vero Citon. Si chiamava Maggiorino Bergamaschi, fornaio dall'animo romantico con negozio in piazza della Stazione. Il nomignolo se lo guadagnò dopo una vincita a biliardo con il fuoriclasse francese 'René Citon".BR