Tutto fermo, Pavia aspetta Curioni

bPAVIA. /bbSpendere 60 mila euro per salvarsi e poi ritrovarsi in LegaDue con 60 mila euro in meno o risparmiare con il rischio di retrocedere e poi ritrovarsi in B dilettanti? E' il dilemma della Paul Mitchell e la risposta dipende dalle decisioni di Curioni, che però prende tempo.BR /b «Vado a fare il dirigente a Lodi, ma un giorno potrei tornare con il titolo di LegaDue»: Gian Marco Bianchi l'aveva detto a luglio e a qualcuno era sembrato solo un modo per addolcire la pillola, in estate potrebbe diventare realtà. A dicembre il presidente Erardo Costa ha chiesto a Bianchi di aiutarlo a trovare nuovi fondi e l'ex patron della Nuova ha varato con Dante Anconetani il «Club dei 100», pensato per raccogliere fondi tra gli imprenditori cittadini. Bianchi però ha anche detto che sarebbe rimasto a fare il dirigente al fianco di Franco Curioni. Ora è il patron di Casalpusterlengo a non essere più cosi sicuro di continuare. «Sono amareggiato e mi sono preso una pausa di riflessione - spiega Curioni - . Devo decidere se smettere, continuare solo con il settore giovanile o avere ancora anche una squadra in LegaDue». Che però potrebbe non essere più a Lodi: «La risposta del pubblico di Lodi in questa stagione e mezza tra i professionisti è stata tiepida e Casalpusterlengo, dove sono nato e dove è partita la nostra avventura, non ha fatto nulla per aiutarci - dice il presidente dell'Assigeco - . Se però mi chiedete se verrò a Pavia, non so cosa rispondere. A Lodi non superiamo i 1.600 spettatori, ma anche il palaRavizza sembra aver perso il calore delle scorse stagioni».BR I dubbi di Curioni non sono però legati soltanto alla risposta delle città. «Nei mesi scorsi sono successe cose che mi hanno spinto a chiedermi se abbia ancora senso continuare - spiega - . Bianchi è un amico e la morte di suo figlio mi ha scosso. Poi mi guardo attorno e vedo solo persone capaci di criticare. C'è chi ci contesta perché le giovanili di Casalpusterlengo non vincono gli scudetti, ma si dimentica che qui sono cresciuti due come Gallinari e Aradori. Con Bianchi volevamo costruire una grande società, con una squadra di punta e un settore giovanile ampio e strutturato, ma mi chiedo se ne valga ancora la pena o se non sia invece più saggio smetterla di buttare via i soldi e comprarmi semplicemente un abbonamento per l'Armani Jeans».BR I suoi dubbi si ripercuotono sulle scelte della Pallacanestro Pavia per il mercato di riparazione. Alla squadra potrebbe servire un lungo, e magari anche un esterno, ma i dirigenti sono indecisi sul da farsi. Due le alternative: risparmiare i soldi, scommettendo sull'arrivo della LegaDue, in cambio della A (o B) dilettanti a Lodi, o spendere per salvarsi, con il rischio di avere meno soldi a disposizione per (l'eventuale) LegaDue. Ma la LegaDue è una possibilità, mentre è certo che chi smette di vincere, perde i tifosi. (cla.mal.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P