Il 2010 anno nero: 13 le vittime

bROMA. /b Con tredici vittime, quello che si è appena chiuso rischia di essere ricordato come l'anno nero per il contingente italiano. I caduti erano stati nove nel 2009. Dall'inizio della missione Isaf in Afghanistan, nel 2004, i militari morti sono stati 35: la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni per malore. Uno si è suicidato. Gli ultimi a restare uccisi, prima di Matteo Miotto, il 9 ottobre scorso, erano stati quattro commilitoni dell'alpino di Thiene: Gianmarco Manca, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville, Marco Pedone. «Forse la nostra presenza in Afghanistan va rivista» ha commentato monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso, durante la 43ª edizione della Marcia della pace, che si è svolta anche nel ricordo di Miotto.BR Ieri, nel primo giorno dell'anno, altri due soldati della forza internazionale hanno perso la vita. Il primo ha nel sud del Paese per lo scoppio di un ordigno rudimentale, il secondo in un attacco talebano. Il 2010 si è chiuso con un bilancio pesante per la forza di pace: 711 le perdite militari straniere rispetto alle 521 dell'anno precedente.BR