Scuole, dimenticato il polo di Pavia Ovest


PAVIA. Il progetto di un polo scolastico per Pavia ovest doveva essere la soluzione ai problemi delle scuole, invece è sparito perfino dalle schede del Pgt.
Mentre il sottosegretario ai lavori pubblici Mario Mantovani firma la convenzione con cui il governo versa a Pavia mezzo milione per sistemare la De Amicis, il sindaco Alessandro Cattaneo fa un'analisi impietosa: «Dobbiamo gestire 47 edifici scolastici e la maggior parte di questi è vecchia con tutti i problemi che l'età comporta. I fondi a disposizione sono pochi e il patto di stabilità rende difficile spendere anche i pochi che abbiamo».
Per la De Amicis dove è crollato un pezzo di intonaco ci ha messo una pezza il governo, ma resta da risolvere il caso della media Leonardo dove deve essere rifatto il tetto e servono almeno altri 500mila euro. Il capogruppo del Pd spara a zero sulla distribuzione dei fondi: «Quelli destinati alla De Amicis - commenta - in realtà sono denari che lo Stato aveva già concesso al Comune per la ristrutturazione della scuola Leonardo da Vinci che adesso dovrà aspettare. Insomma, come i carri armati di Mussolini che all'abbisogna venivano spostati e mostrati in parata». Lo sblocco dei fondi consente di avviare immediatamente i lavori alla De Amicis, ma resta il fatto che, tolte quest'ultima e la Leonardo, per tutte le altre 45 scuole materne elementari e medie che ha in carico il Comune il bilancio 2011 mette a disposizione un milione e 600mila euro, poco più di 35mila euro per edificio. Il dubbio è: conviene investire per riparare le vecchie scuole o sarebbe meglio vendere i vecchi edifici per costruirne di nuovi?
L'opposizione attacca: «La precedente amministrazione aveva di fatto predisposto il progetto per un polo scolastico a Pavia Ovest - commenta il consigliere del Pd Sergio Maggi -. E' evidente che oggi si devono aggiustare le scuole visto che cadono a pezzi. Ma va riperso, e presto, il piano per un nuovo polo a Pavia ovest». Piano che doveva essere realizzato nell'ex Arsenale e che invece è scomparso dal Pgt. «Il pasaggio dell'area militare al Comune deve ancora essere definito», spiegava l'assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi all'open day sul piano di governo del territorio. Poi è arrivata la notizia che lo Stato si terrà la caserma Rossani, cuore dell'Arsenale, e la vicenda si è complicata ulteriormente. Lo scenario disegnato dal Pgt, di fatto, rimescola l'esistente: nell'attuale sede della media Angelini andranno due scuole elementari, Vallone (ora in via Solferino) e Massacra (al Crosione). Nelle aule di via Solferino andranno i ragazzi delle media Angelini. E dove ora c'è la Massacra, da poco ampliata e ristrutturata all'interno del contratto di quartiere del Crosione, andrà l'asilo Girotondo (ora in strada Paiola) e alcune attività del servizio Istruzione. La Angelini e la scuola elementare Vallone non sono molto distanti, sono più lontane invece la Massacra e l'asilo Girotondo. E non tutti i genitori saranno contenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Romano