Senza Titolo


IL CASO
Sanità, due metodi diversi
verificati sulla mia pelle

Quello che vi sto per raccontare purtroppo è un fatto veramente accaduto e non ancora concluso.
Da alcuni anni ho riscontrato sulla cute diversi rigonfiamenti che il medico di base ha definito con il termine di lipomi. Per i soliti motivi (non riusciamo mai a trovare il tempo necessario per noi stessi) non mi sono mai posto il problema di un intervento chirurgico. Alcuni mesi fa ho finalmente deciso di intervenire e mi sono recato presso la clinica Maugeri per una visita ambulatoriale, con una prenotazione fissata due mesi prima.
Il medico ha preferito sottopormi ad una visita ecografica per avere un quadro clinico più chiaro, peccato che l'attesa per l'ecografia superava i quattro mesi. Dopo una ricerca sulla disponibilità presso altre cliniche, sono riuscito, a distanza di 15 giorni, ad avere un appuntamento per l'esame presso la clinica Morelli. Dopo aver effettuato l'esame ecografico, il giorno stesso, mi sono premurato di consegnarne l'esito al medico che mi aveva visitato precedentemente, della Chirurgia Plastica alla Maugeri. Purtroppo, non essendo di turno è stato consegnato a colleghi dello stesso reparto, con le mie raccomandazioni del caso per far si di avere notizie non appena il medico avesse analizzato l'esito dell'esame ecografico.
Dopo un mese mi sono permesso di telefonare in reparto per avere notizie e mi sono sentito dire che dovevo avere pazienza, perchè prima del mio c'erano casi di una gravità maggiore, e che mi avrebbero contattato a tempo debito. Successivamente ho effettuato altre 6/7 telefonate ad intervalli di 15/20 giorni e la risposta è sempre stata la stessa: «Ci vuole pazienza, la chiameremo noi nei prossimi giorni».
A questo punto, verso la metà di dicembre, ho deciso di rivolgermi alla clinica Humanitas, e con stupore mi è stata fissata la visita il giorno seguente. Sono rimasto positivamente colpito dall'organizzazione e dalla puntualità della visita e dal fatto che, senza ulteriori lungaggini, l'intervento verrà effettuato il 10 gennaio. Nel frattempo non ho comunicato nulla alla clinica Maugeri perchè voglio verificare se avrei dovuto aspettare la Santa Pasqua o il Santo Natale 2011 per avere notizie riguardanti un mio eventuale intervento...
In sintesi, tempo intercorso tra visita e intervento all'Humanitas 25 giorni (considerando il periodo delle festività natalizie!); clinica Maugeri 6 mesi per la sola attesa di informazioni non ancora ricevute.
Giuseppe GrazioliMezzana Rabattone

PAVIA
Il San Siro mancato
al professor Grevi

Questa riflessione scaturisce dalle dichiarazioni rese dal sindaco Cattaneo a inizio dicembre. Secondo il sottotitolo dell'articolo apparso il 5 dicembre, dedicato all'improvvisa scomparsa del prof. Grevi, il sindaco disse: «Volevamo assegnargli il San Siro, la malattia ci ha rubato il tempo» e, nell'articolo, prosegui: «Era tra i candidati al San Siro del 2010... poi ci siamo detti che Grevi era ancora giovane, che aveva ancora tanto da dare alla città».
La prima considerazione sembra una sorta di «giustificazione fatalistica». Transeat!
La seconda è quanto meno opinabile, non soltanto a motivo della lunga «anzianità di servizio», oltre che di magistero giuridico e di impegno civile del prof. Grevi (che condivideva con il sottoscritto la sesta decade), ma anche perché parrebbe sottendere che l'assegnazione dell'onorificenza sia appunto subordinata all'età avanzata: requisito che non risulta aver mai condizionato la scelta dei premiati.
Come cittadino, prima che come collega del prof. Grevi nella nostra Università, esprimo qui non soltanto l'auspicio, ma la motivata convinzione che, essendo (purtroppo) venuto meno ogni condizionamento temporale, il 9 dicembre del prossimo anno il prof. Vittorio Grevi dovrà ricevere il San Siro, che ha più che meritato, quantunque alla memoria.
Fabio Buzzidocente di Medicina Legale dell'Università di Pavia

COLLEGIO CAIROLI
«Giovinezza» non eseguita
dall'orchestra del Vittadini

Vedo in ritardo la lettera apparsa sulla Provincia Pavese del 2 dicembre scorso scritta dal rettore del collegio Cairoli, prof. Paolo Mazzarello, in riferimento all'esecuzione del canto «Giovinezza».
Contrariamente a quanto affermato dal rettore, non è stata l'orchestra del Vittadini ad eseguire quel concerto del quale l'istituto non era nemmeno a conoscenza.
La nostra istituzione, peraltro, non avrebbe mai autorizzato tale scelta di repertorio cosi poco consona alla nostra tradizione culturale e al nostro mandato formativo.
Maurizio Predail direttore dell'Istituto superiore di studi musicali Franco Vittadini, di Pavia

SCUOLA
Bell'incontro con Brosio
al liceo San Giorgio

E' una mattina fredda quella di venerdi 17 dicembre, e quando Paolo Brosio entra nella nostra III del liceo classico San Giorgio imbacuccato in un piumino e con la cuffia calata sul viso ci sono attimi di esitazione prima che venga riconosciuto e salutato con entusiasmo. Si siede disinvolto sulla cattedra e sorride a noi ragazzi.
L'incontro della classe con Paolo Brosio rientra in un progetto concordato tra gli studenti e Don Andrea Migliavacca, rettore del Seminario e docente di religione, che prevede incontri che possano essere formativi; Brosio, ospitato per qualche giorno a Pavia dal seminario in occasione dell'incontro tenuto giovedi 16 nella basilica di San Francesco, ha in modo simile portato testimonianza della sua vita.
Ha avuto il coraggio di mettersi a nudo, di esporsi al giudizio di ragazzi di diciotto anni senza filtri né intermediari, guardandoli in faccia uno a uno senza vergogna, con sincerità e simpatia.
Ha parlato della sua carriera, dall'esame di maturità allo scandalo Mani Pulite, della sua vita privata, affetti e lutti, successi e delusioni, abuso di droghe e alcolici, momenti di crollo e debolezza risoltisi in un cammino di fede.
E' rimasto un messaggio forte, una testimonianza incisiva di qualcuno che ha vissuto, ad un certo punto ha forse deragliato, ma ha avuto la forza di riprendere in mano la sua vita da capo e ricominciare. E raccontarlo senza omissioni e senza vittimismo.
Terminato l'incontro ha stretto le mani lasciandoci al compito di matematica, ma la discussione non è morta, è rimasta sopita per poi crescere come una marea, costante e continua.
Il compito della scuola si è realizzato: si passano in media trenta ore settimanali sui banchi non per arricchirsi di nozionismo temporaneo ma per avere stimoli e confronti. Per capire che la vita non è l'ovattato mondo protetto delle mura scolastiche ma che una volta là fuori la realtà ti afferra e cerca di trascinarti dove vuole, partire consapevoli invece di andare allo sbaraglio è l'arma che la scuola può, e deve, dare.
Ludovica CariniPavia

VIGEVANO
Un bando bocciato dal Tar
e resta il nodo parcheggi

Pochi giorni fa è stata pubblicata la sentenza del Tar Lombardia con la quale è stata annullata parte del bando della gestione dell'imposta su pubblicità e affissioni. L'annullamento è stato deciso perchè il bando prevedeva dei requisiti illegittimi, limitativi della concorrenza, tant'è che solo un'impresa in tutta Europa ha presentato l'offerta.
Il 27 ottobre il consiglio comunale ha deliberato, nel nome della «trasparenza», di indire gara pubblica anche per il servizio dei parcheggi a pagamento, ma mentre per le affissioni il bando è stato pubblicato il giorno dopo, per i parcheggi non è mai stato pubblicato né ad oggi è possibile prevederne la pubblicazione.
Il 29 novembre l'amministrazione comunale dichiara sulla stampa che la gara slitterà all'anno prossimo, ma niente paura c'è «un nostro operatore che gestirà tutto».
Le minoranze presentano delle interrogazioni sul «nostro operatore», sull'espressione di gara «blindata» e sulla mancata pubblicazione della deliberazione del del 27 ottobre.
Dai giornali, il 13 dicembre, si impara (non si finisce mai) che oltre alle gestioni in appalto e quelle dirette esistono anche gestioni miste e si apprende che «nessuno si strapperà i capelli se si andrà oltre i mesi previsti» portando cosi la gestione mista a tempo indeterminato. Alla fine dell'articolo appare che la ditta favorita per l'assegnazione sarà quella che già opera a Mortara, dove governa una maggioranza leghista.
Finalmente, dopo quasi due mesi dalla deliberazione, il 15 dicembre (pubblica però il 20) la giunta delibera in materia, ma non il bando di gara bensi una gestione diretta del servizio che però, a mio giudizio, è tale solo nelle parole perchè nella sostanza decide, anche se poi lo farà fare ai dirigenti, di affidare senza gara ad un soggetto privato le parti prevalenti del servizio. In particolare gli investimenti di adeguamento e completamento delle attrezzature e del software (a nulla rileva il pagamento: sono comunque le sue), la manutenzione delle apparecchiature elettroniche e lo svuotamento delle cassette con gli introiti, come se ci fosse altro da fare, a parte le multe, cosi come avviene adesso.
Tutto ciò lascia perplessi, le deliberazioni sono solo parole, nei fatti lo spettacolo che ci viene offerte è: nessuna gara per i parcheggi, affidamento diretto a un soggetto privato definito pubblicamente «un nostro operatore».

Giulio Maretti   Vigevano