«E' stata una mezz'ora da incubo»


CORNALE. Trenta minuti di terrore e angoscia puri, per la mamma la mezz'ora più terribile della sua vita. Poi, liberatoria, è arrivata la telefonata al cellulare: il suo bambino era vivo, stava bene, e lei poteva andare a riprenderselo al più presto, per portarlo a casa.
Tatiana Gatti, una giovane mamma che abita in via Cavour a Cornale, è ancora sotto shock per l'accaduto. Lunedi pomeriggio, nella stazione di servizio «Qui 24» di Casei, un giovane le ha rubato la macchina, senza accorgersi che sul sedile posteriore c'era il figlio della donna, un bambino di appena tre anni; poi il ladro è scappato in autostrada in direzione di Milano. Il bambino, Simone Zerbin, è stato trovato poco dopo nell'autogrill di Dorno, ancora legato al suo seggiolino. Il ladro è stato arrestato in serata a Milano.
«Cosa mi è rimasto di questa disavventura? - afferma la donna - Un mal di testa feroce. Ancora adesso stento a rendermi conto del rischio che abbiamo corso. Poteva essere una tragedia, e invece per miracolo è finita bene. Fortunatamente Simone non sembra essersi accorto di nulla. Quando sono andata a prenderlo all'autogrill il bimbo era tranquillo, per niente spaventato; tutti quanti si erano presi cura di lui, e li ringrazio. Appena giunti a casa ho fatto venire la sua pediatra, che l'ha visitato accuratamente e lo ha trovato in condizioni normali. Infatti Simone ha dormito benissimo, tutta la notte: siamo stati io e mio marito a non chiudere occhio. Voglio ringraziare le forze dell'ordine, che si sono spese al massimo. Ho chiamato il 112 e i carabinieri si sono mobilitati subito, passando l'allarme anche alla polizia. In pochi secondi si sono messi tutti in movimento: la squadra mobile di Pavia, il commissariato di Voghera, la Stradale. Anche un nostro amico, un sottufficiale dei carabinieri di Casei che era fuori servizio, si è messo a cercare mio figlio. Molti abitanti di Cornale si sono messi in caccia con le auto: c'era infatti il pericolo che il ladro d'auto si fosse liberato di mio figlio abbandonandolo lungo la strada, con il rischio che finisse sotto una macchina. Invece, poco dopo, è arrivata la telefonata della polizia stradale: avevano trovato mio figlio all'autogrill di Dorno. E' stata la fine dell'incubo. La grande paura è durata dalle 18.20 alle 18.50, una mezz'ora che mi è sembrata eterna».
Come ha fatto il ladro a rubarle l'auto? «Ero andata a fare benzina con la mia Seat Leon, prima di tornare a casa - spiega la mamma - Simone era sul suo seggiolino, legato al sedile posteriore. Probabilmente si era addormentato. Sono entrata a pagare, sarò stata dentro un minuto. Quando sono uscita, la mia macchina non c'era più. Ho pensato che l'avesse spostata il benzinaio. 'Dov'è finita la mia auto?" ho chiesto quindi al garzone. 'E' appena andata via", mi ha risposto. A quel punto mi sono sentita mancare la terra sotto i piedi, e subito dopo ho telefonato al 112. Solo più tardi ho scoperto che alcuni parenti avevano incrociato la mia Seat davanti all'ex zuccherificio, mentre si dirigeva verso l'autostrada. Il ladro si deve essere accorto di mio figlio poco dopo avere imboccato l'A7. Ha raggiunto l'autogrill di Dorno, ha staccato il seggiolino dal sedile e l'ha lasciato davanti alla porta del minimarket. Per fortuna ha lasciato il bambino legato al sedile: se fosse stato libero di muoversi, Simone poteva alzarsi ed essere travolto da qualche altra auto. Nessuno ha visto il ladro d'auto allontanarsi: ma pochi istanti dopo Simone è stato trovato dai gestori, che hanno avvisato la polizia stradale».

Paolo Fizzarotti