Mortara piange l'avvocato Miante
MORTARA.Lutto nel mondo forense e nel volontariato per la morte l'avvocato Ubaldo Miante, 59 anni, ucciso da una malattia che l'ha strappato alla sua famiglia in pochi mesi.
Era malato dalla scorsa primavera, ma aveva reagito con forza e a lungo le sue condizioni erano sembrate in netto miglioramento. Poi la situazione è precipitata all'improvviso, fino al rapido peggioramento che in poche settimane l'ha stroncato. Il funerale è stato celebrato nei giorni scorsi alla presenza di moltissima gente che ha voluto dargli l'ultimo saluto. Oltre che per la sua attività di avvocato, Ubaldo Miante è sempre stato molto presente nel campo del volontariato: è stato per anni membro dell'Agem, l'Associazione genitori, al fianco di Maria Teresa Minchiotti, poi ha partecipato con entusiasmo insieme alla moglie Daniela Lisci e alla figlia Marta, anche lei avvocato, sin dall'inizio all'avventura del comitato Lomellina per Chernobyl.
Da subito avevano ospitato i bimbi bielorussi e l'impegno della famiglia Miante si era concretizzato poi anche nella parte organizzativa, tanto che la moglie dall'anno scorso ha assunto l'incarico di vicepresidente del comitato. «L'avvocato Miante è stato sempre molto disponibile e presente - spiega Adriana Pezzoli, anche lei nel comitato Lomellina per Chernobyl - e sono molti nel mondo del volontariato mortarese quelli che rimpiangono le sue capacità e la sua attività». Cordoglio anche tra i colleghi, che hanno conosciuto Miante come valido avvocato civilista e penalista. (s.m.)