Colpo fulmineo messo a segno da almeno due persone

CASEI GEROLA.Un'azione premeditata e, probabilmente, studiata con una certa cura. Il furto della Seat Leon è stato portato a termine con criminale professionalità. Ma il ladro, evidentemente, non poteva prevedere che su quell'automobile, comodamente sistemato sul sedile posteriore, ci fosse un bambino. A parte questo 'particolare", tutto il resto lascia pensare all'azione di gente esperta. Persone alle quali, evidentemente, serviva un'automobile. E il distributore di carburante, circondato da un ampio piazzale e con un punto di ristoro, era la scena del crimine ideale.
I ladri (almeno due, forse tre secondo alcuni testimoni) hanno tenuto d'occhio il traffico intorno al bar del distributore. «Intorno alle 18.15 - racconta un testimone - c'era una certa confusione. E loro ne hanno approfittato».
Un colpo fulmineo con la garanzia di una fuga agevole, considerata la vicinanza del casello dell'autostrada Milano-Genova. Ora, a incastrare gli autori dell'azione, potrebbero essere alcuni elementi. Prima di tutto le immagini riprese dalle videocamere della stazione di servizio, ma, soprattutto, quelle dell'autogrill di Dorno. Per abbandonare il seggiolino e il piccolo Simone, infatti, il ladro ha dovuto scendere dalla Seat e potrebbe essere stato inquadrato in questo momento. Le indagini, infatti, sono partite da qui. Oltre che dalla ricerca dell'automobile che, qualora venisse ritrovata, potrebbe fornire utili indicazioni, come impronte digitali, capelli o fibre di tessuti. (f.m.)