«Cantiere a pieno ritmo per tutto il 2011»
LINAROLO.«La prima fase di emergenza è conclusa», ha commentato il presidente della Provincia, Vittorio Poma nell'assemblea di commercianti e residenti ad Albaredo: «Ora si vuole far partire subito i lavori di consolidamento. Si inizierà dall'ottava pila, quella in alveo, segnalata anche dalle foto di alcuni cittadini, sulla quale bisogna intervenire rapidamente». Grazie a questa seconda fase, per la quale occorreranno tra gli 8 e i 10 milioni di euro, si garantirà al ponte una durata di vita di almeno 20 anni. Non si smonterà neppure il cantiere. Per i finanziamenti, si ritiene che la Regione possa contribuire al 50%. «Dal punto di vista formale è un nodo delicato - spiega Poma - Mentre la fase della somma urgenza è conclusa occore ora giustificare formalmente i nuovi lavori». La seconda fase si prolungherà per tutto il 2011, senza comportare nuove chiusure per il ponte. E Poma ha già garantito la propria presenza ad Albaredo, fin da gennaio, per aggiornare la cittadinanza sull'evoluzione del cantiere alla Becca.
La terza cruciale fase è, come noto, quella della realizzazione del nuovo ponte. Una fase che non sarà né rapida né immediata. Il primo passo si terrà al tavolo territoriale di Regione Lombardia, strumento operativo attraverso il quale l'ente regionale potrà decretare la nuova infrastruttura come prioritaria o meno. «E' un passaggio formale ma decisivo. Se passerà questa fase, allora la Regione chiederà poi le risorse. Altrimenti sarà tutto più difficile», aggiunge il presidente Poma.
«Occorre prepararsi a lavorare insieme, appoggiando Provincia e Regione - spiega il sindaco di Campospinoso, Paolo Fasani - Altrimenti tra dieci anni saremo ancora qua con gli stessi problemi. Tutti i Comuni dell'Oltrepo orientale devono unirsi affinchè, una volta aperto il ponte della Becca, la faccenda non vada nel dimenticatoio. E anche l'opinione pubblica dovrà continuare a farsi sentire».