Legittimo impedimento ipotesi compromesso

ROMA.Cresce l'attesa per il pronunciamento dell'11 gennaio della Corte costituzionale sul legittimo impedimento, lo scudo che tiene al riparo il premier dai suoi processi. Berlusconi ha già bollato come «indecente» un'eventuale bocciatura della legge. E il verdetto della Consulta sembra ora poter decidere anche il futuro del governo. Ecco perchè comincia a farsi strada una soluzione di compromesso: non una bocciatura totale, come fu per il 'lodo Alfano", ma di illegittimità parziale. Interpretando la legge non come un'immunità (per cui è necessaria una legge costituzionale) ma come una estensione dei tipi di impedimento. A patto però che a decidere sul rinvio o meno dell'udienza sia di volta in volta il giudice, eliminando ogni automatismo. Per ora, il giudice relatore, Sabino Cassese, ha solo anticipato che a partire dal 3 gennaio farà avere schede riassuntive dei principali 'nodi" giuridici, senza tuttavia mettere nero su bianco una proposta. Alla Corte è invece arrivata una nota, in difesa della legge, di Luigi Mazzella, uno dei giudici che l'anno scorso fini nella bufera per la cena a casa sua con Berlusconi pochi mesi prima del verdetto sul 'lodo Alfano".