Stranieri, Cgil in piazza contro Sala

VIGEVANO. «Demagogia, propaganda, strumentalizzazione del momento», le parole del sindaco Andrea Sala sugli stranieri a Vigevano scatenano le reazioni del mondo politico. I più duri sono i sindacati: Cgil è pronta a mobilitarsi dopo le festività con una manifestazione di piazza contro la giunta leghista. Cisl e Civiltà vigevanese non lo escludono. Anche il Pdl stigmatizza: «Attenzione a fomentare le tensioni sociali», avverte Pacinotti.
«Non creda il sindaco che non abbiamo recepito il messaggio - commenta Graziella Galli, segretaria della Camera del lavoro di Vigevano e portavoce Cgil Lomellina - Noi ne terremo conto il 18 gennaio, quando in Comune si andrà a discutere delle misure contro il lavoro nero. Il sindaco Sala sa che gli stranieri regolari hanno per forza un lavoro sennò si scordano il permesso di soggiorno? Dire che sono un peso è una falsità. E sa che nove su dieci stanno pagando contributi che serviranno a pagare le nostre di pensioni? E dire che a Vigevano gli immigrati si sono visti triplicare il dovuto per ottenre l'idoneità alloggiativa, per cui oggi vanno 150 euro. Il dialogo con la giunta sarà sempre più difficile». Cgil non vuole fare finta di niente. Ieri, a caldo, Galli ha dichiarato di essere pronta a organizzare una manifestazione di protesta entro gennaio contro la politica sull'immigrazione portata avanti dal Comune di Vigevano. La condanna arriva anche da Cisl e dalle forze politiche rappresentate in consiglio comunale. Dunque le dichiarazioni natalizie del sindaco Andrea Sala hanno sollevato il polverone. Nell'intervista pubblicata ieri dalla Provincia Pavese il primo cittadino in carica ha fissato l'attenzione sui numeri: «Vigevano ha raggiunto il 13,5% di stranieri, adesso basta. Se l'anno prossimo scendessimo al 13 sarebbe meglio». Nella visione di Sala gli stranieri sono un debito, non una ricchezza. «Non è arrivata gente che ha portato soldi, ma che ne chiede e Vigevano è guardata con interesse perchè, per esempio, le tariffe degli asili sono abbordabili».
Se aumentano gli arrivi aumenta la spesa sociale e il sistema non regge: da qui la decisione di eliminare la fascia di esenzione totale dei redditi Isee, con criteri più restrittivi sull'accesso alle graduatorie. «Come dire che per azzerare il rischio di deragliamento elimino l'ultimo vagone», interviene Antonio Floriano, segretario provinciale Cisl e presidente Associazione nazionale Oltre le Frontiere, realtà Cisl impegnata da 30 anni sul fronte dell'immigrazione. «Gli stranieri lavorano in edilizia, agricoltura, commercio, nell'assistenza domestica. Se si vedessero riconosciuti i diritti non andrebbero a chiedere le esenzioni in Comune. E invece le badanti costano la metà della casa di riposo e hanno due ore di riposo al giorno quando va bene». Lottare contro l'evasione, il lavoro nero, le false autocertificazioni: «I furbi vanno perseguiti sempre, siano o no italiani» aggiunge Michele Bozzano. Il consigliere del Pd dà alle parole di Sala il significato del «solito cinepanettone per leghisti doc a beneficio dei consensi». Carlo Santagostino (Civilità vigevanese): «Posizione sbagliata e razzista. Se Vigevano ha problemi economici dovrebbe occuparsene la giunta. Governano da 10 anni e invece si preoccupano solo di vendere terreni da edificare». E Gianpietro Pacinotti (Pdl): «Una parte della Lega va avanti a slogan per raccogliere voti».

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