Strade ghiacciate, incubo a Varzi
VARZI. Una strada ridotta a una pista da bob: decine di auto e camion messi di traverso, gente che cadeva sul ghiaccio, feriti e contusi, ambulanze bloccate. E' accaduto ieri tra Varzi a Pietragavina.
Alda De Notaris è tecnico di radiologia all'ospedale di Varzi. «Stavolta mi sono ritrovata al pronto soccorso come paziente - racconta la donna - con una prognosi di 8 giorni. Io abito a Pietragavina come altri tre colleghi: mio marito Giampietro Guidi, operaio della manutenzione; Angelo Varni, un altro tecnico radiologo e l'infermiera professionale Lorena Zanotti. Questa mattina (ieri per chi legge) alle 7 siamo usciti di casa per prendere servizio alle 8. Ma sulla strada per Varzi c'erano 7 km di ghiaccio: impossibile usare l'auto anche con le gomme invernali. Mio marito è rimasto a casa con la bambina; io e i colleghi abbiamo cercato di raggiungere l'ospedale a piedi. Ma camminare era praticamente impossibile: io sono caduta almeno cinque volte, e l'ultima ho preso un colpo alla schiena e alla gamba che mi ha messo fuori gioco. Lorena, più atletica di me, è riuscita a raggiungere l'ospedale a piedi; Angelo è rimasto con me ad aspettare i soccorsi. Che non sono arrivati».
Come mai? «Il 118 ha inviato un'ambulanza della Cri di Varzi, che mi ha preso a bordo e mi ha riportato a Pietragavina. In paese, infatti, c'era un uomo che doveva andare all'ospedale di Varzi per una dialisi: ma la sua macchina era rimasta bloccata per il ghiaccio. A Rossone, una frazione di Zavattarello, c'era da soccorrere anche un camionista, che aveva un braccio e una spalla rotti. All'altezza dell'albergo della Posta, però, l'ambulanza si è bloccata per il ghiaccio e si è messa di traverso. Dentro c'eravamo io, il collega e la persona da dializzare: che, naturalmente, aveva bisogno del trattamento al più presto. E' arrivata la Land Rover della Cri, ma si è impantanata anche quella. Alle 10.30, finalmente, è arrivato un ragazzo della Cri con una Panda 4x4 con le gomme chiodate, che ci ha portato all'ospedale. Il camionista è stato soccorso invece dalla Croce azzurra di Romagnese che lo ha portato a Stradella passando da un'altra strada. Mentre scendevamo verso Varzi, abbiamo visto salire il primo spargisale della provincia».
Ieri all'ospedale di Varzi non c'erano quindi i due radiologi. «Ma cosa sarebbe accaduto - conclude De Notaris - se qualcuno avesse avuto bisogno urgente del defibrillatore che era a bordo della nostra ambulanza, bloccata dal ghiaccio? O se ci fosse stata un'emergenza medica di altro tipo? Poteva scapparci il morto. Martedi sera ho visto la strada e c'erano già i primi segni di ghiaccio: perchè la Provincia non si è mossa prima che fosse tardi?».
(ha coll. Emanuele Bottiroli)
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Paolo Fizzarotti