All'Aci senza stipendi, serve il presidio
PAVIA.Un presidio dei sindacati per chiedere che vengano pagati gli stipendi ai due dipendenti dell'Aci che da Vigevano sono stati trasferiti a Pavia. Aspettano novembre e la tredicesima. «Dopo il presidio abbiamo saputo dal centro nazionale che sono stati accreditati, su un preciso capitolo di spesa, lo stipendio di novembre e la tredicesima - spiega Massimiliano Preti, Cgil Funzione pubblica - ancora lo stipendio non lo hanno ricevuto, quindi monitoriamo. Cosi come controlleremo il problema dei contributi: dovevano già essere stati versati, ma ci hanno detto che ci sono state delle difficoltà. Controlleremo».
Restano alcune perplessità nei sindacati su come viene affrontata la situazione dall'Aci, dopo il trasferimento dalla sede di Vigevano a quella di Pavia di due dei tre dipendenti. Il terzo è stato trasferito a Novara. E anche in questo caso i sindacati avevano lanciato l'allarme sul pagamento degli stipendi. «Per esempio siamo perplessi sul fatto che si debba arrivare a organizzare un presidio esterno per avere garanzie che venga rispettato un diritto - spiega Massimiliano Preti - Cosi come ci lascia stupiti che non ci sia ancora stato l'incontro che avevamo chiesto ai dirigenti dell'Aci e che nemmeno il prefetto, a cui abbiamo mandato una lettera, ci abbia ancora convocati». La lettera di diffida all'Aci è datata 6 dicembre, quella al prefetto di Pavia Buffoni è di una settimana dopo. «Finché non vedremo gli stipendi versati ai dipendenti non abbasseremo la guardia - sottolinea Massimiliano Preti - e vogliamo verificare anche il mese di dicembre». (ma.br.)