Corna: «Con Bergamo costrette a muovere la classifica»

PAVIA.Stefania Corna non nasconde la preoccupazione per come si è messa la stagione della Riso Scotti Pavia, a zero punti dopo quattro turni di campionato. E domenica al PalaRavizza arriva una delle squadre più blasonate del campionato, Bergamo, cui tra l'altro appartiene il cartellino della palleggiatrice classe 1990. «Bergamo però è in crisi, dobbiamo assolutamente approfittarne. Non sarà facile, è evidente, ma non possiamo restare a zero punti. A questo punto della stagione è obbligatorio muovere la classifica. Basterebbe vincere due set per cominciare a raddrizzarla». Stefania è capace di offrire una lucida analisi degli attuali limiti della Riso Scotti: «Soffriamo della sindrome del quarto set, al quarto set la squadra si perde, perde il bandolo della matassa». Una questione di paura? «No, non credo, la paura non c'entra. Tanto è vero che partiamo sempre bene, giochiamo alla pari poi, però, qualcosa si rompe». Difficile, secondo la palleggiatrice bergamasca, individuare una ragione specifica per cui il gruppo non riesce a conquistare punti: «Credo ci serva una trascinatrice, una giocatrice - dice ancora Corna - capace di assumersi delle responsabilità nei momenti cruciali dei match. Forse a questa squadra manca un elemento di questo tipo». Una, per capirci, come Spinato? «Beh, se in campo scendesse il nostro capitano la squadra ne guadagnerebbe, sia sul piano tecnico sia sul piano dell'esperienza», risponde. La Supercoppa? «Mi aspetto di vedere una partita spettacolare», conclude Corna. (p.a.v.)