Lacchiarella, via ai lavori all'ex municipio


LACCHIARELLA. Via ai lavori di ristrutturazione nel 2011 alla vecchia sede del municipio di piazza Risorgimento. Chiusa, per i crollo del soffitto verificatisi in alcuni locali, nel 2007. L'anno prossimo, dopo quattro anni, aprirà finalmente il cantiere tanto atteso.
«Un lavoro da circa 800 mila euro - precisa il sindaco di Lacchiarella Luigi Acerbi - anche se l'operazione per il Comune sarà a costo zero in realtà, perchè si tratta di uno scomputo di oneri provenienti da un piano integrato di intervento». In altre parole, i soldi li tirerà fuori l'operatore che realizzerà il piano integrato di intervento.
L'allarme era scattato, quando alcuni pezzi di intonaco si erano staccati dal soffitto di uno degli uffici del settore amministrativo, nell'aprile del 2007. In un primo momento, il fenomeno era stato addebitato ai lavori di ristrutturazione già in atto al secondo piano del municipio. Da tempo, infatti, gli operai stavano effettuando alcune opere per rimettere a posto l'ala dove si trovava, fra l'altro, l'ufficio del sindaco. Anzi, a dire la verità, l'intenzione era proprio quella di estendere, poco alla volta, l'operazione di rimessa a nuovo del palazzo municipale a tutto l'edificio senza dover affrontare i problemi derivanti da un vero e proprio trasloco. Ma il continuo distacco dei pezzi di soffitto in più punti aveva costretto il Comune di Lacchiarella ha rivedere i propri piani. Dopo i crolli, era addirittura scattato l'allarme per la stasticità dell'intero palazzo. Anche se successive perizie avevano escluso, sotto questo profilo, qualsiasi tipo di pericolo. Vista la situazione che si era creata, la scelta era stata di procedere, anzichè con interventi ordinari, ad un'opera di manutenzione straordinaria.
Il restauro della vecchia sede, a questo punto, aveva reso necessario il trasferimento del centro amministrativo in un altro edificio. Da allora gli uffici sono stati spostati in via Gramsci al 23, nella sede dell'ex Coel, a cinque minuti da piazza Risorgimento. La previsione era di rimanerci un anno. Ma i tempi si sono quadruplicati. Il 2011, però, dovrebbe essere l'anno buono. «A gennaio firmeremo la convenzione con la ditta - conclude Luigi Acerbi - e poi avvieremo subito i lavori sperando di poter tornare per entro la fine dell'anno».

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Giovanni Scarpa