Lega e Pdl oggi si spartiscono le poltrone


PAVIA.Ultime ore di trattativa tra Lega e Pdl sulle nomine ai vertici della sanità lombarda: 15 Asl, 29 ospedali e l'Areu, l'azienda che coordina i 118. Prima di sera sarà composta la squadra dei nuovi 45 manager. Domani la giunta emetterà i decreti di nomina. E stando alle ultime indiscrezioni la poltrona dell'Asl dovrebbe toccare alla Lega (si fa insistentemente il nome di Cesare Ercole, 58 anni, bronese, ora direttore generale a Treviglio, ma anche di Gilberto Compagnoni, 62 anni, originario di Mantova e neonatologo a Cremona), quella dell'Azienda ospedaliera al Pdl, ma di area Comunione e Liberazione. Potrebbero non mancare i colpi di scena e anche qualche colpo basso. Come la proposta, ripescata dal cilindro nei giorni scorsi, di fissare il limite dei 67 anni per i manager. Una mossa, si dice, strategica per disinnescare una candidatura in particolare che di fatto, però, taglia fuori dalla corsa altri sei o sette manager. «Per favorire il ricambio» ha spiegato il governatore Roberto Formigoni. Non ne ha fatto del resto mistero Formigoni, chiarendo che i direttori nominati «devono condividere gli indirizzi del modello sanitario lombardo». Uomini di fiducia. Bresciani era stato anche più esplicito.
Potranno scegliere tra una rosa di 711 candidati iscritti all'elenco degli idonei. E nell'elenco figurano molti pavesi. Alcuni fuori dai giochi, altri interessati molto da vicino. Riccardo Baldini, 57 anni, di Stradella, direttore amministrativo dell'Ao di Pavia. Massimo Bocca, 55 anni di Mortara, Mario Paolo Campagnoli, 55 anni di Casteggio, Agostino Cardana, 54 anni, di Vigevano ma direttore amministrativo all'Ao di Lodi. Originari di Broni sono Mauro Casarini, 49 anni, e Giorgio Casati, anche lui 49enne, esperto di management sanitario. E ancora in elenco Mario De Polo, 60 anni, nato a Voghera. Cesare Ercole, tra i più quotati per un rientro a Pavia. Con i requisiti per diventare direttore generale anche Eligio Gatti, responsabile dell'unità di Psichiatria all'Ao di Lodi, 58 anni, anche ex vicesindaco di Pavia. Ennio Granata, nato a Bornasco (già manager nell'Ao della Valtellina e negli anni Novanta, segretario generale del Fatebenfratelli) ha 68 anni e quindi potrebbe entrare nella rosa degli esclusi. Massimo Lavessi, 57 anni, di Vigevano ma già direttore amministrativo della Asl di Varese. E ancora Marco Losi, stradellino, proviene dal Besta di Milano. Massimo Mangiarotti, 43 anni, di Pavia, Carlo Marena, 52 anni, pavese ora dirigente all'Areu, Mirella Marini, 60 anni, bronese ora a Brescia.
Camillo Pietra, 66 anni, direttore amministrativo Asl, Evasio Stella, 72 anni e Luigina Zambianchi (direttore sanitario a Voghera), entrambi ex del San Matteo.

Maria Grazia Piccaluga