«Vittoria importante, complimenti a tutti»
VOGHERA.Al giro di boa è tempo di primi bilanci in casa rossonera. «Contro la Virtus abbiamo ottenuto tre punti importanti a coronamento di 5 partite difficili - inizia a dire mister Massimo Giacomotti - in cui abbiamo centrato 4 vittorie ed una sconfitta con la capolista al termine di un'ottima prestazione. In questi cinque mesi la squadra non ha mai sbagliato una gara, per cui faccio i miei complimenti ai ragazzi ed alla società per l'ingaggio di Magnoni». Giacomotti sottolinea: «E' un campionato molto equilibrato e se non avessero inserito nel nostro girore una società come il Mantova, adesso talloneremmo a due punti la capolista Colognese». I battimani non finiscono qui: «Sono contento della vittoria sulla Virtus, su un campo perfido e dopo un tour de force: da spettatore mi sarei divertito. La squadra ha reagito bene dopo la sconfitta con il Mantova, complimenti anche al nostro preparatore Beghi. Chiudiamo l'andata a 29 punti, se il campionato finisse qui, avremmo centrato l'obiettivo playoff fissato dalla società». E poi l'accoppiata delle meraviglie Farina-Magnoni. «Hanno fatto vedere cose positive e dimostrato che possono coesistere. Farina ha propiziato il primo gol e finalmente è entrato dentro l'area, Magnoni ha siglato il raddoppio». Miguel ha realizzato un gol di pregevole fattura. «Più di quello, mi è piaciuta l'azione, tre passaggi e avanti sul taglio: lui ha fatto la chicca, tra l'altro su campo ghiacciato. Però ci tengo a sottolineare che questo gruppo, prima dell'arrivo di Magnoni, ha conquistato 26 punti attraversando anche un momento difficile durante la riapertura del mercato: chi ha lasciato il gruppo è stato professionista fino in fondo». Roberto Bandirali è soddisfatto. «Volevamo rifarci dopo la sconfitta con il Mantova. Non era facile, la Virtus aveva subito solo 14 gol ed aveva la seconda miglior difesa del campionato. Sembrava di essere al palazzetto del ghiaccio». Il capitano svela un retroscena, il Voghera ha vinto anche di astuzia. «Quasi tutti noi abbiamo indossato scarpe da calcetto, si scivolava lo stesso ma era addirittura impossibile giocare con i tacchetti a 13, a 6 era anche peggio. Gli avversari si sono lamentati parecchio, credo che il loro allenatore, sul parziale di 1-0, abbia chiesto all'arbitro la sospensione della partita». Si finisce con una battuta: da calciatore, è meglio essere guidati dalla panchina da Giacomotti, Cuccunato o Donato Troiano? «In partita un giocatore è concentrato e si percepisce poco il suggerimento, vale ciò che viene detto dentro lo spogliatoio».