Galabinov e Ferrari, uno-due letale

PAVIA. Il patatrac nei primi due giri di lancetta della ripresa. Sono passati solo 17 secondi dal rientro dopo l'intervallo e Ferrari, solissimo in area, si trova tra i piedi un pallone comodo comodo, ma sul tiro Facchin riesce a opporsi. Passa un minuto, l'azione si sviluppa in fotocopia: buco in mediana, Ferrini prova a chiudere, ma scivola sul ghiaccio. Ferrari, stavolta, non sbaglia. Sotto di due gol, anche se resta un tempo intero da giocare, per il Pavia è già notte.
Si concretizza cosi il primo passaggio a vuoto stagionale senza attenuanti. Il Pavia, che sette giorni prima si era svegliato tardi a Reggio Emilia, era chiamato a una reazione e soprattutto a mostrare il livello della sua concretezza. Perché un intero girone di andata è già alle spalle e gli azzurri, proprio in casa, non hanno saputo mettere il fieno necessario in cascina. Il Lumezzane rappresentava un'occasione. Squadra di calibro punita dal giudice con quattro punti in meno per un tesseramento irregolare, di fatto per questo fuori dai giochi di alta classifica, uno scalpo ghiotto sul quale una squadra tosta avrebbe dovuto avventarsi. Invece la prima mossa l'ha fatta il Lume, le due punte molto larghe e Mancini che al 6' si accentra e pesca Ferrari solo in area: Facchin è bravo a opporsi sul primo tiro e sul successivo tap-in di Bradaschia. Il Pavia si scuote. E al 14' Ferretti punta l'uomo, mette la palla in mezzo e Visconti pasticcia appostato sulla linea dell'area piccola: invece di deviare verso Trini, si ingarbuglia e l'occasione sfuma. Al 17' Pisacane anticipa all'ultimo momento Del Sante e la mette in corner sul cui sviluppo Guadalupi centra per Blanchard, ma ne esce un tiro molle verso la porta. Al 20' Ferretti ci prova dalla grande distanza e un minuto dopo sul suo tiro dal limite c'è la deviazione di Del Sante solo davanti a Trini: palla in gol, ma il guardialinee segnala un fuorigioco sul quale le immagini televisive lasciano più di un dubbio. Al 29' Daffara cambia lato e innesca Guadalupi che dal vertice dell'area cerca la pennellata sul secondo palo: fuori di poco. Il Pavia si ferma qui. Al 39' Emerson calcia verticale da una cinquantina di metri, la palla scavalca la linea difensiva azzurra, Galabinov se l'aggiusta e fulmina Facchin. Ancora due volte Guadalupi prima del riposo: al 44' calcia una punizione a rientrare che Trini alza oltre la traversa e al 46' al suo cross insidiosissimo segue il festival del liscio a centro area di almeno tre azzurri. Blanchard all'intervallo si arrende a un malanno accusato prima della partita. Andrissi sceglie di arretrare Ferrini a far coppia in difesa con Preite lasciando inalterata la mediana Tarantino-Mazzocco. Il Lumezzane si infila come il burro per il 2-0 e poi è solo un annaspare fino alla fine. Marconi rileva Del Sante e al 18' calcia di poco a lato; Guadalupi al 20' taglia ancora l'area con una traiettoria pulita sulla quale nessun compagno interviene. Al 27', sugli sviluppi di un corner, Pisacane stacca di testa e Mazzocco, pure di testa, rinvia la palla quando, a giudizio del guardialinee, ha già varcato la linea di porta: 0-3. Cinque minuti e un cross fuori misura dalla destra di Loiacono viene battezzato fuori da Facchin, ma la palombella, irridente, scolpisce lo 0-4. E al 38' un provvidenziale fallo di confusione sanzionato dall'arbitro annulla lo 0-5 ancora di testa nel cuore di una difesa di sale. Al 40' Guadalupi segna il gol della bandiera con azione insistita, poi Andrea D'Errico semina la difesa bresciana e appoggia (44') un pallone d'oro per Ferretti. Che, di piatto e da pochi passi, tira debole su Trini. Il portiere ringrazia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA