Rifiuti agricoli, è il caos

VOGHERA.Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti nel settore agricolo, che dovrebbe essere operativo il 1 gennaio, sembra presentare alcune falle. Per questo motivo Confagricoltura, rappresentata a Pavia dall'Unione agricoltori, chiede un anno di sperimentazione per il Sistri. «Vanno chiariti i punti dubbi della normativa che, oltre tutto, deve tener conto delle specificità agricole», commentano il presidente Walter Cibrario e Bruno Marioli, referente dell'Unione agricoltori per l'Oltrepo.
Gli adempimenti a carico delle imprese agricole richiedono la massima semplificazione e chiarezza, oltre che particolari adattamenti, come nel caso del trasporto dei propri rifiuti per mezzo di trattrici: ciò perché non è consentito a bordo di questi veicoli, che sono strumenti essenzialmente di lavoro, l'installazione di dispositivi elettronici stabili e aggiuntivi. «A questo proposito, rendendosi interpreti delle numerose difficoltà incontrate dalle imprese associate, Confagricoltura e altre sigle del mondo agricolo hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio e al ministro dell'Ambiente per sollecitare l'estensione, di almeno un anno, del periodo di sperimentazione», aggiunge Marioli. Finora alcune rigidità onerose sono state attenuate anche grazie all'iniziativa di Confagricoltura; per esempio, sono esclusi dall'iscrizione al sistema i conferimenti di rifiuti sino a cento chili annui.
«Ma questo non è sufficiente: occorre consentire alle imprese e agli operatori di disporre dei dispositivi elettronici necessari, oltre che familiarizzare con essi attraverso un adeguato periodo di formazione e di sperimentazione».

Umberto De Agostino