«Nessun aiuto, abbandonati alla sorte»

ROMA.Intrappolati anche per 20 ore in un inferno bianco, costretti a dormire in macchina senza generi di conforto, indignati perché i pannelli autostradali non hanno fornito informazioni corrette e indicavano solo «code a tratti», e per essere stati «lasciati soli, abbandonati a noi stessi». E' l'odissea di migliaia di automobilisti che venerdi pomeriggio si sono avventurati sulla A1, nel tentativo di raggiungere Firenze da Arezzo.
Una mamma con tre bambini di 3, 11 e 12 anni racconta di «scene apocalittiche» con «auto di traverso, camion fermi, persone che cercavano disperatamente di trovare campo per comunicare. Immagini da film, la fine del mondo». E denuncia: «Non abbiamo visto nessuno dei soccorritori di cui sentivamo parlare alla radio, non abbiamo visto spargisale e neppure polizia. Intrappolati, abbandonati a noi stessi. E' incredibile che abbiano fatto entrare migliaia di auto quando era chiaro che la situazione sarebbe diventata disastrosa. C'erano persone anziane, bambini piccolissimi, c'era disperazione e rabbia. Qualcuno dovrà pagare». Anziani e bambini, tra loro anche un neonato di appena un mese, hanno rischiato l'assideramento perchè il riscaldamento delle auto era spento per non sprecare energia. Molti i camion e le auto abbandonati lungo la strada da chi ha preferito raggiungere a piedi l'abitato più vicino. E intanto «nessuno passava a dare informazioni o portare generi di conforto - racconta un altro automobilista - mentre all'ingresso in autostrada il pannello segnalava solo ‘code a tratti'».
Anche il giornalista Amedeo Goria è rimasto incolonnato: «Una paralisi totale - denuncia - senza che nel tratto appenninico cadesse un solo fiocco di neve dalla serata di venerdi». Elena, di Arezzo, poi si è messa in marcia, alle 14 di venerdi da Subbiano (Arezzo) ed è rimasta bloccata notte vicino a Incisa. «La notte è stata lunga - spiega - nessuno è venuto a soccorrerci e portare coperte, cibo, acqua, o a sentire come stavamo». In mezzo a quel caos c'erano anche il ministro Rotondi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi, il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, il presidente della Corte Costituzionale De Siervo e il vicepresidente del Senato Vannino Chiti (Pd). «E' stata una cosa indescrivibile - denuncia Chiti - c'erano bambini piccolissimi, mamme che allattavano, anziani. C'è una grandissima responsabilità di chi gestisce le autostrade. Hanno fatto entrare anche senza catene». (m.v.)

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