Il Comune chiede l'affitto anche alle onlus


PAVIA.Sotto l'albero i malati di Parkinson di Pavia (2mila in tutta la provincia) vorrebbero trovare una nuova sede. Quella che condividono con i frequentatori del centro civico alla Scala, in piazzale Salvo D'Acquisto, è poco funzionale. E per seguire il corso di musicoterapia si spostano al centro sociale Brusaioli in piazzale Torino. Sempre in un locale del Comune. Ma da gennaio si paga l'affitto. Il Mezzabarba per il 2011 ha introdotto le tariffe per la concessione degli spazi di sua proprietà alle onlus e ai privati. «Era necessario almeno rientrare delle spese di luce e riscaldamento - conferma l'assessore Massimo Valdati -. E poi c'erano associazioni che pagavano una quota e altre nulla. Ci è parso giusto rendere uniforme il rapporto. Si tratta comunque di cifre calmierate». A seconda della capienza cambia la tariffa oraria: dagli 8 euro per le salette ai 15 per gli spazi che possono accogliere più di 30 persone. Se una onlus usa la sala grande una volta alla settimana (fino a 3 ore) dovrà versare 270 euro, oltre le 3 ore si sale a 350. Usandola due volte a settimana si arriverà a pagare anche 500 euro. «Abbiamo ottenuto che si praticasse almeno lo sconto del 60% sulle tariffe» spiega Francesco Brendolise del pd.
Sono in tutto una ventina le associazioni che utilizzano strutture comunali come sede o luogo di attività. Da Babele, che segue le donne e i minori stranieri, al coordinamento per i problemi dell'handicap.
«Per i parkinsoniani - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Luigi Greco - stiamo comunque lavorando per ultimare una sede a Pavia Ovest che potrà accogliere anche altre associazioni. Contiamo che i locali siano pronto all'inizio del 2011».

Maria Grazia Piccaluga