Rifugiati: a chiedere asilo intere famiglie

ROMA.E' aumentato del 42% il numero dei nuclei familiari accolti tra il 2004 e il 2009 nell'ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar): lo rivela il Rapporto annuale della stessa organizzazione che fa il punto sui 10 anni di accoglienza per l'integrazione. A fronte di ciò sono stati 529 i bambini nati in Italia dal 2005 al 2009 da una mamma accolta in un progetto di accoglienza. Cambiate anche le fasce d'età degli accolti: rispetto al 2004, quanto il 40% aveva tra i 21 e i 30 anni, nel 2009 con la stessa percentuale figuravano persone tra i 18 e i 25 anni. Nel 2009 sono stati 7.845 i richiedenti e titolari di protezione accolti, nonostante la forte riduzione degli sbarchi (-74% rispetto al 2008) e il calo delle domande di asilo (-43%). Dal Rapporto emerge anche che nel periodo 2002-2009 il numero complessivo degli accolti nella rete Sprar è stata pari a 26.432 richiedenti (di cui il 74% uomini), provenienti principalmente da Eritrea, Somalia, Afghanistan, Etiopia, Nigeria e Turchia. E' aumentata anche la capacità di accoglienza dei minori non accompagnati: rispetto ai 31 del 2006 si è passati a 320 nel 2009. In dieci anni di attività, il sistema italiano di accoglienza ha stanziato per gli interventi 170,7 milioni di euro. Il commento di Laurens Jolles, delegato dell'Unhcr per il Sud Europa, sui dati italiani è però critico: «L'Italia al momento offre rifugio a circa 55 mila richiedenti asilo, assai poco - ha sottolineato - se confrontato con i 600 mila della Germania e i 270 mila della Gran Bretagna».