Maxievasione, chiesto il processo per Lele Mora e Fabrizio Corona

MILANO.La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di Fabrizio Corona e Lele Mora e di altre quattro persone per una maxievasione fiscale per circa 17 milioni di euro. L'inchiesta, per fatti che vanno dal 2005 al 2007, era nata nel febbraio 2008 da un filone della cosiddetta «Vallettopoli» della procura di Potenza, poi trasmesso a Genova e quindi a Milano. A Corona viene contestata un'evasione con fatture false di circa 3,8 milioni di euro, mentre a Mora fatture false per circa 4 milioni di euro. Corona deve rispondere anche di bancarotta (per il fallimento della sua agenzia Coronàs). Mora è indagato per bancarotta per il fallimento della sua LmManagement in un'altra inchiesta, ancora aperta. Le accuse per tutti gli imputati sono, a vario titolo, di emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Il 13 ottobre del 2009, Lele Mora, in un interrogatorio davanti ai magistrati nell'ambito dell'inchiesta, aveva spiegato di aver «speso» due milioni di euro «in regali che ho fatto a Corona», perchè, aveva aggiunto, «avevo una relazione» con lui. Le indagini sull'evasione presero il via dagli accertamenti sulle attività di un imprenditore genovese, Marcello Silvestri (imputato), che con le sue società, voleva entrare, secondo gli inquirenti, nel «giro» di Mora e Corona. Sarebbe stato lui, stando alle indagini, a reperire fatture false per operazioni mai realizzate che consentirono alla Lm Management di Mora e all'agenzia Coronàs, tra il 2005 e il 2007, di evadere le tasse.