Spacciava droga, 19enne condannato


VOGHERA. Era accusato di avere spacciato hashish ai giardinetti di via Foscolo, insieme a un quindicenne. Riccardo Fonso, 19 anni, di Voghera è stato condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione con il rito abbreviato. Era difeso dall'avvocato Massimiliano Focacci.
L'arresto venne eseguito dagli agenti del commissariato lo scorso 11 agosto. Alla polizia, infatti, erano giunte alcune segnalazioni, soprattutto da parte di mamme che portavano i bambini nei giardinetti in fondo a via Ugo Foscolo. Questi racconti facevano riferimento alla presenza di personaggi sospetti e a movimenti poco chiari. Cosi, alcuni poliziotti in borghese decisero di controllare i giardinetti e verificare cosa vi stesse accadendo. Secondo la ricostruzione degli agenti, due persone si avvicinarono a una panchina ed effettuarono uno scambio con due giovani. I poliziotti intervennero e fermarono le persone. I due acquirenti, un uomo di 33 anni e un ragazzo di 18, furono trovati in possesso di pochi grammi di hashish. A quel punto Fonso e il quindicenne furono fermati e sottoposti a controllo personale e a una perquisizione domiciliare. A casa del diciannovenne, tuttavia, non venne trovata traccia di stupefacente. Tuttavia uno dei due acquirenti, sentito a verbale dalla polizia, dichiarò che in altre occasioni aveva acquistato hashish dalle stesse persone.
Il quindicenne venne denunciato al Tribunale dei Minori, Fonso fu arrestato ma trascorse solo poche ore in camera di sicurezza, perchè già all'udienza di convalida gli fu concessa la misura degli arresti domiciliari.
Il procedimento è stato definito, in primo grado, davanti al Giudice dell'udienza preliminare di Voghera. Il diciannovenne, che si trova ancora ai domiciliari, era difeso dall'avvocato Focacci, che ha presentato istanza per procedere con il rito abbreviato. Con il consenso del pubblico ministero, Giovanni Benelli, il giovane è stato condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione. «Attendiamo le motivazioni della sentenza - ha dichiarato ieri l'avvocato Focacci - e credo che proporremo ricorso in appello, considerata l'esigua quantità di stupefacente che è stata sequestrata».

Fabrizio Merli