Scuola, ora è occupazione


PAVIA. Dalle 7 del mattino alle 7 di sera. Dodici ore di occupazione. Poi l'intervento di Digos e carabinieri. E' la giornata di protesta del liceo Foscolo. Occupati da ieri anche Copernico, Taramelli e Itis.
Gli studenti ieri sera hanno dormito al Copernico e al Taramelli. E hanno presidiato il Cardano. Al liceo artistico Volta, dopo una trattativa con la preside, hanno ripiegato sull'autogestione invece di occupare la succursale di via Riviera. Al Foscolo la giornata di protesta ha preso un'altra piega. Subito l'occupazione, poi l'intervento delle forze dell'ordine.
I primi ragazzi si sono riuniti in piazza Leonardo Da Vinci. Dalle 6.30 del mattino pronti a occupare il liceo classico. Ma hanno trovato il portone chiuso dall'interno con un lucchetto. Il preside e i docenti del Foscolo hanno cercato di mantenere l'ordine mentre sempre più ragazzi si ammassavano in via Defendente Sacchi. Cinque classi hanno fatto lezione regolarmente, gli altri si sono riuniti in assemblea in palestra. Hanno scritto una lettera per dichiarare l'occupazione del liceo, per spiegare le loro motivazioni: «Non occupiamo per togliere il diritto di studio a qualcuno, non per perdere giorni di scuola o fare baldoria. Nelle assemblee studentesche l'adesione alla proposta dell'occupazione è stata del 60 per cento». Hanno portato la lettera anche al preside, ma non è bastato. Alle 17.30 avevano organizzato una lezione con Giovanni Giovannetti e il consigliere comunale Paolo Ferloni sulle ecomafie. Sono rimasti fuori dal cancello loro e gli altri studenti che volevano entrare. Bloccati da Digos e carabinieri in borghese. A chiamarli il preside Lorenzo Fergonzi, considerato tra i più aperti. «Questo è un problema di ordine pubblico», ha però sottolineato. Mentre nelle altre scuole si è trovato un accordo e non è stato richiesto l'intervento per sgomberare i ragazzi, al Foscolo è stato dato un ultimatum: o uscite da soli o dovremo intervenire.
Dentro alla palestra del liceo una trentina di ragazzi e una trattativa durata un'ora. Preside e forze dell'ordine a convincerli a uscire. Alla fine il cancello si è aperto e al coro di «lo studente non ha paura» i ragazzi sono usciti. «Non mi prendo questa responsabilità, dentro c'erano ragazzi minorenni, è troppo pericoloso», le parole del preside. «E' che siamo una scuola di élite, non ci lasciano occupare», il commento amaro dei ragazzi. Che si sono spostati nell'aula magna sotterranea dell'università (occupata) per decidere come proseguire la protesta. «Non c'è stato dialogo - dicono i ragazzi del classico - perché solo nella nostra scuola è intervenuta la polizia già dal mattino presto»? Perché negli altri istituti l'accordo, alla fine, si è trovato. Al liceo Copernico, durante l'assemblea di ieri mattina, i rappresentanti di istituto hanno messo al voto l'occupazione: 872 si, 202 no. I ragazzi hanno dormito li. Chiusi laboratori e segreteria sono rimasti in aula magna. Al Taramelli hanno fatto girare un documento nelle classi: 500 ragazzi hanno dato l'ok all'occupazione. Una ventina, tutti maggiorenni, si sono fermati a dormire. «Oggi le lezioni non ci saranno, anche se i docenti saranno comunque a scuola - ha detto il preside del Taramelli, Dario Codegoni - I ragazzi mi hanno assicurato che a scuola non entreranno esterni e che domenica puliranno tutto». Fine dell'occupazione? Forse già oggi, se passerà la sfiducia. Ma gli studenti hanno i sacchi a pelo pronti fino a sabato.
(ha collaborato Gabriele Conta)

Marianna Bruschi