Derthona, meglio ridurre i danni

TORTONA.Piove sul bagnato. Il tour de force delle cinque partite in 15 giorni è arrivato nel momento peggiore per il Derthona, cioè proprio ora che la squadra è in calo atletico. Colpa della neve che ha fatto rimandare la partita del 28 novembre e del calendario. Ora i leoncelli hanno due partite in casa in tempi ravvicinati: una domani alle 14.30, nel recupero contro la Lavagnese, l'altra domenica con il Rivoli, per l'ultimo turno di campionato prima della pausa natalizia. Le gare sarebbero da vincere per scalare una classifica che dopo le due sconfitte con Novese e Cuneo sta tornando deficitaria e lo sa anche Claudio Lombardo. «La mia preoccupazione più grossa - afferma l'allenatore - oltre a verificare le condizioni fisiche di alcuni acciaccati, sarà fare si che la squadra non perda fiducia». Purtroppo i sospetti sono fondati, visto che anche nella gestione Falsettini ai risultati negativi fece seguito una crisi di identità, risolta solo con il cambio tecnico. «C'è un po' di stanchezza, perchè la risalita ci è costata molte energie e ora la rosa appare un po' ridotta in alcuni ruoli, per infortuni e defezioni».
Dal mercato potrebbe arrivare una punta, per sostituire Pupita, ma non si dovrebbe chiudere prima della partita di mercoledi. Le condizioni di molti giocatori sono da verificare, come Mauri, Musolino, Motta, Bertocchi, non al meglio o usciti malconci dall'ultima gara. Sulla formazione le idee non saranno chiare fino a stasera, l'assetto tattico però non cambierà. «Prima di tutto dovremo essere attenti in difesa, soprattutto sugli esterni - spiega Lombardo - . Pur avendo uno come Bertocchi, che è capace di creare superiorità numerica e cambiare l'assetto tattico, dobbiamo prima di tutto coprirci».
Tutto vero, ma nelle partite da tenere come esempio il Derthona ha mostrato di avere un grande potenziale offensivo: «Si, ma in questo momento non ci sono le condizioni, perché manca Pupita e altri giocatori non sono al meglio. Non ho nemmeno molte alternative per fare rifiatare chi ne avrebbe bisogno - spiega il tecnico - . Non è il momento di essere spregiudicati visto che abbiamo subito nove gol in tre gare, soprattutto per l'atteggiamento di tutta la squadra».

Stefano Brocchetti