Riso, vince il mercato interno
MORTARA. Il riso per il mercato interno, quello più pregiato e utilizzato per i risotti, sta facendo la parte del leone sul mercato di fine anno. Si registra un venduto complessivo, su una disponibilità totale di 1,6 milioni di tonnellate, pari a 566mila tonnellate, cioè il 35%.
«L'industria sta acquistando molto, in particolare per quanto riguarda il riso da interno di tipo Japonica: probabilmente sta anche facendo scorta in previsione di future carenze di mercato - commenta Tiziano Curti, vice presidente della Coldiretti Pavia con delega al riso - In ogni caso, occorrono contratti solidi, che garantiscano sia la collocazione sia la soglia minima di retribuzione. Oggi l'industria non è in grado o non vuole fornire le garanzie adeguate».
Per Luciano Nieto, direttore dell'Unione agricoltori di Pavia, il riso nazionale rappresenta un punto fermo da difendere: «Si deve prendere le distanze da chi vuole equiparare il riso a una commodity, cioè un prodotto indifferenziato. Il riso da interno deve seguire un percorso qualitativo anche per garantire un giusto reddito alle aziende agricole».
E per ora i prezzi alla Borsa merci di Mortara sembrano far sorridere i produttori: un quintale di Carnaroli supera i 54 euro al quintale, mentre Baldo, Arborio-Volano e Roma superano i 43 euro. «In questa fase il mercato assorbe bene i risi da interno, ma non si piazzano male nemmeno le varietà da esportazione, per un serie di fattori», dice Giovanni Daghetta (Cia). (u.d.a.)