Il Vigevano vince, ma è dura ridere
VIGEVANO. Torna a vincere il Vigevano. Contro l'ultima in classifica finisce 1-0 e sono i primi tre punti della seconda gestione Bigica, con la società che in settimana ha deciso di cedere i giocatori di punta per contenere i costi. I biancocelesti, pur imbottita di giovani, inaugurano il nuovo corso con un successo contro un'avversaria apparsa inadatta alla categoria.
Il Vigevano «dimezzato» schiera una formazione nemmeno tanto giovane come si pensava. Gli under rimangono quattro, cioè Gramaglia, Sisto, Gabba e Ferrati, e non sfigurano nemmeno. In attacco c'è l'ultima di Magnoni e si vocifera di un allontanamento anche di Damiano, Canino e Sacchetti. Ma queste son cose che si discuteranno in settimana. Alla domenica il calcio è giocato, davanti a poco più di un centinaio e ai tifosi dei popolari, qualcuno in più del solito, complice la giornata di sole, che espongono uno striscione con la scritta «Vergogna». Che Magnoni fosse un professionista, alla Liam Brady che nel 1982 trasformò il rigore dello scudetto bianconero, quand'era già dell'Inter, si sapeva. Il gaucho corre, recupera i palloni e nei limiti del possibile tira anche in porta quasi a dire: «Guardate cosa vi perderete». Al 43' Gramaglia si qualifica come potenziale marcatore, quando scende sulla destra e al volo in pallonetto batte il portiere, ma Piazza salva sulla riga. Dal corner nasce l'azione del gol, con Gabba che devia in porta.
Nel secondo tempo c'è ancora spazio per il Magnoni-show in attacco. L'argentino trova in Ferrati un degno socio e tiene in scacco la difesa torinese. Al 40' è l'under biancoceleste a servire la punta che da distanza ravvicinata batte in rete, ma per l'arbitro è fuorigioco.