Andrissi: non abbiamo giocato per difenderci


REGGIO EMILIA.Gianluca Andrissi non vuol sentire parlare di Pavia più difensivo rispetto a Gubbio e Verona. Però, nel giorno delle contemporanee assenze di Tattini e Beretta, schierare una sola punta ha in qualche modo frenato la squadra. «Noi non giochiamo mai per difenderci - spiega il tecnico azzurro - e Pellegrini, che sta facendo bene, è stata la scelta naturale al posto dei due giocatori che ci mancavano. E i nostri esterni bassi hanno provato comunque a spingere». Però quell'avvio sottotono ha condizionato la partita, il Pavia più passivo del solito di fronte al possesso palla della Reggiana. «Speravo anch'io in un inizio migliore, però abbiamo subito gol su una palla inattiva. E sul secondo a mio parere c'era un fallo di Romizi su Visconti. Andare sotto di due reti ci ha tagliato le gambe. Poteva andare meglio, ma la squadra ha dimostrato di esserci, come sempre è stato in questo girone di andata. Un voto al mio Pavia a metà cammino? La sufficienza piena», chiude il tecnico azzurro. Sull'altro fronte Amedeo Mangone si gode la vittoria: «Abbiamo giocato un primo tempo buonissimo. Il nostro atteggiamento tattico ad allargare il campo lo avevamo provato in allenamento. Poi abbiamo sofferto il ritorno del Pavia che a quel punto non aveva più niente da perdere». La Reggiana con tanti spazi a disposizione nella ripresa non ha però saputo chiudere il conto: «Siamo una squadra che deve crescere ancora molto. Siamo andati spesso in fuori gioco anche per la troppa frenesia nell'attaccare la porta». (ste.pal)

dal nostro inviato