Il Vigevano vende i suoi gioielli

VIGEVANO. Pronti a ridimensionare la prima squadra con l'obiettivo dichiarato di salvare il settore giovanile. Il presidente del Vigevano Davide Speciale annuncia la partenza di tre «senatori». Da ieri non sono più biancocelesti Beltrami, Cantoni e Patrini. A questo punto è a rischio anche l'attaccante Miguel Magnoni, il capocannoniere della squadra. Potrebbe partire anche lui.
«La nostra società - dichiara il presidente Speciale - è nata con tredici soci. Con il passare del tempo si è ridotto il numero di chi ha contribuito e oggi siamo rimasti in quattro. L'intero peso finanziario grava sulle spalle mie e del professor Ottone, e in parte di Mascherpa e Cancellier. Ci rendiamo conto che gli appelli che sono stati fatti alla città risultano inutili, nonostante l'impegno per un centro sportivo nuovo e per il settore giovanile. Si faticano a trovare anche sponsor da cento euro all'anno».
La filosofia societaria subisce dunque una netta virata, in controtendenza a quanto fatto quest'anno. Patrini era arrivato un mese e mezzo fa, ma già abbandona la squadra, e anche l'ingaggio di Bono ex atalantino, l'anno scorso in forza al Carpenedolo, arrivato un mese fa, potrebbe essere tagliato. Nel caso in cui il giocatore non lo accettasse, anche lui potrebbe essere lasciato libero, privando la squadra di un elemento prezioso. Ma il nome che più colpisce è quello di Miguel Magnoni, fino a questo momento capocannoniere della squadra e vero e proprio gioiello del club biancoceleste. Che oggi, per dichiarazione della società, non rientra più tra gli intoccabili. «Abbiamo deciso di investire nel settore giovanile - continua Speciale - e vogliamo guardare al futuro, per questo siamo costretti a operare tagli nel presente per quanto riguarda i giocatori della squadra che gioca nel campionato di serie D. Andando avanti cosi a giugno saremmo costretti a lasciare il calcio. Non vogliamo certo fallire per colpa della prima squadra».
Parole dure che arrivano in un momento non roseo per lo sport vigevanese, che in estate ha perso la squadra di pallacanestro. Ora il calcio sembra a rischio, dal momento che i tre tagli di ieri al Vigevano si aggiungono a quelli di Ramundo, Russo, Cascella e Mangiarotti, che dieci giorni fa hanno lasciato la casacca biancoceleste. Intanto sono in prova altri due giovani che potrebbero essere inseriti nella rosa. «Abbiamo un settore giovanile - rimarca con amarezza Speciale - che negli ultimi anni ha portato diversi ragazzi in prima squadra, ma oggi sembra proprio che a Vigevano nessuno se ne accorga». Intanto per quanto riguarda il calcio giocato si pensa già alla sfida di domenica al Dante Merlo contro il Settimo Milanese: il Vigevano scenderà sicuramente con la squadra più giovane mai vista negli ultimi anni.

Andrea Ballone