Tra le signore l'eleganza fa rima con sobrietà
PAVIA. All'appuntamento annuale col gala del teatro Fraschini, la lista rosa delle invitate farà sfoggio degli abiti da sera all'insegna della sobrietà. Banditi dunque i gioielli vistosi, lo sfarzo e le tinte forti, il must sarà l'intramontabile nero: tailleur pantalone, abiti a tubino illuminati da una pelliccia, una spilla, un collier.
Uniche due eccezioni, il direttore dei musei civici Susanna Zattiche punterà sull'etnico, con un caftano (acquistato a Marrakech) nelle tonalità oro e argento (niente gioielli e scarpe con tacco basso). E come lei Virginia Zalianiche ai pantaloni neri abbinerà una giacca in raso verde dai toni cangianti. Le altre dame si affideranno invece al classico nero. Ursula Centinaio, moglie del vicesindaco, indosserà un tailleur pantalone dal taglio maschile, che spezzerà con scarpe dal tacco alto e orecchini pendenti di perle mentre Daniela Barbieri, membro del CdA Fraschini, opterà per il classico tubino nero al ginocchio, impreziosito da inserti in strass. Sobrietà anche per Raffaella Ciampi, vice Presidente vicario della Fondazione Fraschini che ha deciso di indossare un abito lungo in voile con la vita alta, stile impero e un paio di sandali tacco 12. Il lungo piace anche ad Anna Savarino, che vestirà un abito di velluto blu accompagnato da un bolerino in visone chiaro e da monili in filigrana in stile Ottocento. Infine Maria Vedovelli, che a teatro sfoggia sempre un look tra il retro e il burlesque: stavolta è indecisa se indossare un vestito di pailettes nero lungo e fasciante, stile sirena, con una scollatura profonda sulla schiena o un corpetto con le stecche e una gonna di seta nera corta davanti e con lo strascico.
In entrambi i casi porterà scarpe Fendi col plateau trasparente, guanti lunghi e piume tra i capelli.