Svastiche e croci celtiche in via Tasso e in centro

PAVIA.A volte sono camuffate tra i normali graffiti o difficili da interpretare per la grafia vagamente celtica. Sempre più spesso, però, le scritte che inneggiano al nazismo, al fascismo o al razzismo si affacciano chiaramente dai muri di Pavia. E non in aree industriali che la notte restano deserte: si trovano frequentemente in pieno centro o anche nei quartieri popolari dove la Resistenza aveva messo radici. Esempi: in via Tasso, su una saracinesca, era apparso un 'Comunisti a morte" che i proprietari del negozio si sono affrettati a cancellare. Poche decine di metri più in là, a fianco del semaforo in fondo a via Tasso è comparso un inquietante «Ebrei rauss», via gli ebrei. In fondo a via Porta, in pieno centro, è stato cancellato da poco un altro «Ebrei raus», ma con una s di meno ad evidenziare la scarsa conoscenza del tedesco. Il razzismo più diffuso, però, è quello contro i cittadini africani. Sempre in via Tasso campeggia un «negri a casa loro». Per non lasciare dubbi sulla matrice politica, però, il graffico a spray nero è firmato con una svastica. Le croci celtiche, simbolo privilegiato del neofascismo, sono più frequenti nel centro storico e in Borgo. In via Colesino, proprio di fronte alla scuola Pascoli, da mesi nessuno camcella una caso di rissa verbale a colpi di spray: qualcuno ha dipinto una enorme scritta inneggiate a Forza Nuova che è stata corretta con un «vecchia m...». Le armi contro chi usa i muri per inneggiare all'odio politico o razziale sono le stesse di chi li imbratta con 'normali" graffiti o ci scrive che ama la sua fidanzata: multa, ma nessuna pena accessoria.