Operai al lavoro senza sicurezza, il sindacato accusa
VIGEVANO.Dieci giorni fa le lezioni a tema dedicate ai ragazzi dell'istituto tecnico Caramuel. Martedi prossimo, 13 dicembre, il convegno programmato in Comune con Gianluigi Sgorba, segretario generale Fillea Cgil. Stesso tema e un unico scopo: sensibilizzare alla sicurezza sul lavoro. Ma a cavallo delle due iniziative arriva la segnalazione di tre operai senza caschetto nè funi anti-caduta, in piena attività sul tetto delle elementari Ricci fresche di ampliamento, in via Beccaria, dove sabato mattina andavano riparate le falle responsabili di alcune infiltrazioni di acqua. «Cantiere non a norma», secondo Roberto Rocchi di Fillea Cgil, settore edilizia e costruzioni. «Ero sul posto io. Ho visto con i miei occhi. Non c'era nulla di irregolare»: Salvatore Lice è il titolare dell'impresa edile Lice di Alessandria. La ditta, 19 dipendenti, ha eseguito i lavori ai tetti delle Ricci su commissione del Comune. Lice sostiene di aver rispettato il Testo unico sulla sicurezza, le vecchie 626 e 494 unite insieme. Cosa che invece non si sarebbe verificata per niente nell'analisi del sindacato. Un muro contro muro a proposito del quale il municipio non intende aggiungere altro(«Non possiamo piantonare cantieri tutto il giorno», taglia corto l'assessore Luigi Sampietro). Mentre Desiderio Castellano, dirigente del Secondo circolo didattico, centra il senso del corso al Caramuel, calibrandolo sull'età dei suoi studenti. «Meglio sia accaduto di sabato: almeno non sono stati dati cattivi esempi ai ragazzi». Per quanto attiene ai cantieri mobili, vige l'obbligo di utilizzare un ponteggio a pezzo unico. Il piano di lavoro va messo in sicurezza con un sistema di parapetti a rete metallica: altezza tassativa 2 metri indipendentemente dal numero dei muratori. «Gli operai devono essere imbragati e assicurati al parapetto con le funi - riprende Rocchi -, servono guanti, scarpe infortunistiche, il casco di protezione nei termini di validità indicati dalla casa costruttrice». Tra gli aspetti più trascurati nei cantieri c'è la data di scandenza dei caschi, in perfetta tenuta da 3 a 5 anni dall'acquisto. Dopo perdono in capacità di proteggere dagli urti. In caso di incidente la responsabilità ricade sul datore di lavoro, solo in misura minore sull'affidatario dell'incarico. Rocchi: «A sentire i dati gli infortuni sul lavoro stanno calando. Il punto è che sta lavorando la metà della gente. I numeri in sè non dicono nulla». (s.b.)