Inchiesta sul trasporto disabili
PAVIA.Il Comune porta se stesso davanti alla corte dei conti: l'amministrazione Cattaneo chiede ai magistrati contabili di verificare una convenzione per il trasporto dei disabili ancora in vigore, ma stipulata ai tempi dell'amministrazione Capitelli con la Croce verde. Riassunta ai minimi termini la vicenda è questa: quattro anni fa l'attuale capogruppo del Pd in Consiglio, Francesco Brendolise, era assessore ai servizi sociali e aveva portato in giunta la proposta di affidare ala Croce verde, per 145mila euro l'anno, il servizio di trasporto disabili che il Comune non poteva più garantire direttamente. La giunta approvò e la convenzione è rimasta in vigore fino ad oggi con una spesa di circa 450mila euro. Nel fratempo, però, l'amministrazione è cambiata e assessore al patrimonio è diventato Luigi Greco. Verificando le convenzioni, Greco ha notato che il servizio di trasporto per i disabili era stato affidato alla Croce verde direttamente, senza cioè indire una gara d'appalto.
«Il regolamento comunale stabilisce che per cifre superiori a 20mila euro si debba fare una gara - spiega Greco -. Tengo a sottolineare che il servizio offerto dalla Croce verde è sacrosanto e meritorio tanto che abbiamo rinnovato per tre mesi la convenzione, ma le regole ci sono e vanno rispettate. Per questo stiamo predisponendo la gara per il rinnovo della convenzione. Ma perchè la precedente giunta ha fatto un affidamento diretto? L'istituzione che può dare una risposta è la corte dei conti, e per questo è alla corte dei conti, appunto, che ho passato il fascicolo».
Ma perchè il servizio di trasporto disabili fu affidato direttamente e non con una gara d'appalto?
«Perchè la Croce verde è una Onlus e quindi non ha fini di lucro - risponde l'ex assessore Brendolise - e perchè quando fu fatta quella scelta la Croce verde era in un momento particolare con il rischio di licenziare dei dipendenti. Il Comune, dal canto suo, aveva il problema di dover gestire un servizio sociale per i disabili e le due esigenze si sono incontrate: gli uffici e l'allora segretario generale avevano esaminato tutta la pratica e non erano stati riscontrati problemi». Poi scatta l'attacco politico: «L'esposto suona come un'intimidazione - aggiunge Brendolise -. Noi, però, non intendiamo farci intimidire: continuiamo a fare il nosto lavoro di oppositori perchè non abbiamo scheletri nell'armadio. Tanto più che alla corte dei conti ci si rivolge per verificare danni all'erario che, in questo caso, non ci possono essere stati».
Raccontando la vicenda, Brendolise parla di un momento di difficoltà per la Croce verde. Quale?
«Era scaduta la convenzione per i trasporti interni al policlinico - spiega il presidente Marco Bigi - Per noi si trattava di licenziare le quattro persone che garantivano la presenza di due ambulanze al mattino e due al pomeriggio al San Matteo. Oggi garantiamo tre giri al giorno per accompagnare i disabili ai centri socio educativi».
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Stefano Romano