Ponte, è contesa sui 100mila euro di aiuti
ALBAREDO.Iniziative promozionali per aiutare i commercianti? «No, grazie», dicono in coro i negozianti penalizzati dallo stop al ponte della Becca. Meglio utilizzare i centomila euro, messi a disposizione dalla Provincia, per sgravarli dal peso delle tasse comunali su spazzatura e pubblicità. Questo quanto è emerso lunedi all'assemblea che si è tenuta ad Albaredo Arnaboldi.
I fondi sarebbero in procinto di giungere nelle casse delle amministrazioni locali. Finalizzati per creare «attività di animazione» volte ad attrarre gente sul territorio. Ma i commercianti hanno espresso il loro scetticismo riguardo ipotetici eventi da realizzare entro le prossime settimane. Oltre al poco tempo a disposizione per predisporle, ci sarebbe poi il fatto che la zona tra Campospinoso e Mezzanino rimane difficilmente raggiungibile dall'area nord. In più le attività presenti in zona sono tra le più svariate e non tutte potrebbero beneficiare di manifestazioni domenicali. Infine, durante l'assemblea si è posto un altro importante problema: quali sono i Comuni che beneficeranno di questo stanziamento? Il presidente provinciale Vittorio Poma si è rivolto a quelli più direttamente colpiti, ovvero Mezzanino, Albaredo, Campospinoso e Linarolo. Ma altri Comuni intendono essere inseriti in questo elenco, in virtù dei disagi subiti. Broni si è già mosso. Da ciò l'idea di rinunciare all'organizzazione di eventi straordinari e utilizzare il fondo provinciale per coprire, almeno in parte, il pagamento delle tasse comunali su spazzatura e pubblicità. Ben disponibile alla proposta il presidente Poma: «La finalità vuole essere coerente con le vostre aspettative», ha confermato davanti all'assemblea.
Su questa possibilità c'è cautela da parte degli amministratori. «Si può fare ma bisogna ragionarci - spiega il presidente dell'unione dei Comuni di Albaredo e Campospinoso, Paolo Fasani -. Un'altra idea sarebbe quella di proporre azioni di pubblicità e promozione per tentare di sollecitare i clienti».
Per il sindaco di Mezzanino, Sergio Ricotti, occorre muoversi con prudenza perché, una volta arrivati gli stanziamenti, sarà indispensabile capire se ci sarà possibilità di redistribuzione equa tra i commercianti e in quale modo. Ma soprattutto occorrerà stabilire un metodo che garantisca correttezza ed equità.
Presenti all'assemblea anche Romeo Iurilli, presidente di Confesercenti pavese e Paolo Covre di Ascom: saranno le associazioni di categoria che dovranno produrre la documentazione da presentare all'agenzia delle entrate perché vengano sospesi gli studi di settore.