Pavia ospiterà la Supercoppa italiana


PAVIA. La Supercoppa italiana si giocherà mercoledi 22 dicembre al palaRavizza. La Lega ha preferito Pavia a Forli, Catanzaro e Castellanza, le altre candidate a ospitare la sfida tra la Scavolini campione d'Italia e la vincitrice della Coppa Italia, cioè Villa Cortese. Intanto domenica esordio casalingo in A1 contro Conegliano.
«Abbiamo portato una manifestazione di altissimo livello al palaRavizza - spiega il general manager Gigi Poma - . Dopo l'All star game di due stagioni fa, è un'altra occasione per portare qui il top della pallavolo italiana e mondiale. Senza dimenticare che la squadra è in A1».
Sabato sera a Pesaro, nell'anticipo televisivo della prima giornata, la Riso Scotti ha cominciato la sua terza stagione in A1 ed è incappata in una sconfitta prevedibile (3-1) visto il valore delle campionesse d'Italia, ma amara per come è maturata. Lo si capisce anche dalle parole di Sara Caroli: «Vincere il primo set set non ci ha dato la carica per affrontare gli altri e ai primi errori ci siamo disunite - spiega il centrale, capitano in assenza di Rossana Spinato - . L'1-0 non ci ha dato la carica per affrontare nel modo giusto i set succesivi. E' stato come se avessimo pensato in quel momento che per vincerne altri due avremmo dovuto essere perfette e ai primi errori abbiamo perso sicurezza. Li è subentrato il timore di non riuscire a giocare come sappiamo e Pesaro ci ha punito».
Pavia ha ricominciato a esprimersi ai suoi livelli nel quarto, ma si è arresa ai vantaggio alle campionesse d'Italia. «Sarebbe bastato poco per portare Pesaro al tie-break, il che ci avrebbe permesso di fare almeno un punto - continua il centrale faentino - . E' stato un peccato perché Pesaro non ha giocato da squadra campione d'Italia e nemmeno come era in grado di fare l'anno scorso». Pavia però ha faticato molto contro il muro della Scavolini: «Abbiamo faticato con la palla alta, quando il muro aveva il tempo di piazzarsi, ma ce la siamo cavata meglio con la palla veloce - spiega Caroli - . Comunque ora dobbiamo guardare avanti, cioè alle due partite in casa con Conegliano e Novara. Di certo dovremo essere più convinte di sabato scorso».

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Claudio Malvicini