A Bologna vince la neve
BOLOGNA. Con i giocatori senza stipendi, la squadra a fortissimo rischio penalizzazione e la società sempre più vicina al fallimento, può sempre andare peggio: può nevicare. E cosi quella che doveva essere la partita del cuore rossoblù, con il preambolo dell'abbraccio dei tifosi ai giocatori è finita prima di cominciare.
La neve ha costretto l'arbitro Guida a non far giocare la sfida con il Chievo. Più che le condizioni del campo ha inciso la situazione degli spalti: troppo pericoloso - secondo le autorità - tenere migliaia di spettatori sui gradini non coperti. Ha cominciato a nevicare a mezzogiorno e il terreno è rimasto coperto fino alle 13.30. Poi gli addetti hanno cominciato a rimuovere i teloni e negli spicchi scoperti il campo si è ricoperto di neve in pochi minuti. Alle 15 l'arbitro ha fatto tracciare linee rosse e chiesto di proseguire con la rimozione dei teloni. Poco prima delle 15.30, dopo un ultimo sopralluogo con i capitani Di Vaio e Pellissier, ha rimandato tutti negli spogliatoi. Da regolamento ci sarebbe stato l'obbligo di provare a giocare oggi. Ma l'impegno del Chievo, che domani ospita il Novara in Coppa Italia, lo rende impossibile. Le due società stanno definendo la data del recupero: c'è l'ipotesi dell'8 dicembre.