Espellere i delinquenti
GINEVRA.Si degli svizzeri all'espulsione sistematica degli stranieri criminali. Chiamati alle urne per esprimersi sull'iniziativa popolare «Per l'espulsione degli stranieri che commettono reati» gli elettori elvetici l'hanno approvata con il 52,9% di voti (53% l'affluenza, un dato rilevante in Svizzera). Il referendum era stato proposto dall'Unione di centro (Udc/Svp) formazione di destra sempre più populista. Non è passata, invece, (58,5% di no) la proposta dei socialisti per stabilire aliquote minime per le imposte sugli alti redditi in tutti i Cantoni.
Per il governo e per tutti gli altri grandi partiti che avevano fatto campagna contro la proposta dell'Udc/Svp si tratta di una grave sconfitta. Il «si» sugli stranieri criminali è tuttavia meno convinto di quel clamoroso e inatteso 57,5% di consensi registrato un anno fa dal referendum sul divieto di costruire nuovi minareti, sostenuto anche allora dall'Udc/Svp contro tutti.
L'iniziativa approvata introduce nella Costituzione un articolo che stabilisce la revoca automatica del diritto di soggiorno a tutti gli stranieri condannati, con sentenza passata in giudicato, per aver commesso reati quali omicidio, rapina, traffico di esseri umani, stupri, effrazione e altri reati violenti. Saranno puniti da espulsione anche gli stranieri che hanno «percepito abusivamente» prestazioni dell'assistenza sociale o di assicurazioni sociali.
Il divieto di entrata varia dai 5 ai 15 anni, fino a 20 per i recidivi. Spetterà ora al parlamento elaborare la legge di applicazione. La neo-ministra svizzera della giustizia, la socialista Simonetta Sommaruga ha già annunciato ieri a Berna che costituirà al più presto un gruppo di lavoro a tale scopo. «Il governo - ha detto - s'impegnerà per il rispetto della Costituzione, dei diritti umani e della tradizione legislativa della Svizzera».