Ecco i segreti degli strumenti di Forlanini
PAVIA.Ricreare l'ambiente e l'atmosfera in cui operavano Camillo Golgi, Antonio Scarpa e Carlo Forlanini. Questo è l'obiettivo della dimostrazione che Paolo Mazzarello, professore di Storia della medicina, proporrà oggi in apertura della presentazione itinerante del calendario dell'Università. «Farò vedere alcuni strumenti chirurgici di Antonio Scarpa, in particolare quelli utilizzati per le amputazioni e per i salassi - spiega Mazzarello -. Seguirà un esperimento per illustrare come avveniva la 'coppettazione", tecnica per favorire l'estrazione del sangue durante il salasso. L'esperimento consiste nell'utilizzo di una coppetta in vetro in cui si scalda l'aria e che viene applicata come una ventosa. Questa tecnica veniva utilizzata nelle campagne per curare i dolori reumatici, e nel '700 per fare i salassi». «Spiegherò anche come funziona lo strumento inventato da Forlanini per il pneumotorace terapeutico nella cura della tisi polmonare - conclude Mozzarello -. Veniva inserito un ago tra le due pleure e pompato dell'azoto con un meccanismo particolare che permetteva di misurare la pressione. L'azoto finiva tra le due pleure collassando il polmone sottostante là dove la tisi aveva scavato delle cavità che erano causa di molte problematiche che potevano portare alla morte. Lo strumento era stato usato con successo al punto che lo scrittore inglese Alchibald Cronin fa dire al protagonista del suo romanzo: 'Dobbiamo ispirarci alla medicina sperimentale di Forlanini"». (d. z.)