Settimana nera per i pendolari

LOMELLO.Ennesima odissea sulla linea ferroviaria Pavia-Alessandria. La settimana di disagi è stata documentata dal portavoce dei pendolari Roberto Binelli: «Puntualmente invio i pesanti disservizi alla direzione regionale delle Fs lombarde, ma sembra che non servano a nulla. E intanto i pendolari di ogni età continuano a pagare per un servizio che non raggiunge quasi mai la sufficienza: ritardi sulla tabella di marcia, carrozze stracariche, disagi di ogni tipo». Gli esempi di questi giorni si sprecano.
Lunedi, secondo la tabella inviata da Binelli, il treno in partenza da Alessandria alle 6 è arrivato a Mede con 20 minuti di ritardo e a Pavia alle 7.35, mentre il treno da Piacenza per Milano Greco viaggiava con i «soliti» 5-10 minuti di ritardo. Stessi problemi al ritorno. Il treno con partenza da Pavia alle 17.16 aveva una sola carrozza di littorina. «Almeno 20 persone non sono riuscite a salire e la Polfer comunicava che il treno mancava di sicurezza - dice ancora Binelli -. Sino a Mede c'erano ancora passeggeri in piedi». Martedi il treno con partenza da Pavia alle 11.44 veniva soppresso e sostituito con un bus messo a disposizione alle 12.30.
«Mi risulta che buona parte degli studenti abbia adoperato mezzi alternativi, mentre la corriera ha pure sbagliato percorso andando a Cava Manara invece di raggiungere la stazione di Cava Carbonara», aggiunge il portavoce dei pendolari.
Mercoledi, ancora ritardi. Il treno 10360 con partenza da Alessandria alle 6 è arrivato alla stazione di Pavia alle 7.40 con 18 minuti di ritardo. Per i pendolari diretti a Milano il primo treno disponibile era quello proveniente da Asti. (u.d.a.)