Magnani in silenzio

PAVIA.Massimo Magnani, l'ex direttore dell'inceneritore della Riso Scotti Energia, è stato sentito ieri mattina dal gip Erminio Rizzi, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il responsabile dell'impianto negli anni di riferimento dell'inchiesta, dal 2007 al 2009, ha deciso quindi di non replicare, per ora, alle accuse di traffico illecito di rifiuti, falso e truffa, riservandosi però di chiarire la sua posizione in un altro momento. L'indagato, difeso dagli avvocati Graziano e Yuri Lissandrin, si trova ancora agli arresti domiciliari: una misura che il gip ha disposto per 30 giorni, per portare a termine le indagini evitando il pericolo di inquinamento delle prove. A Magnani, in particolare, viene contestato di avere consentito che all'inceneritore della Riso Scotti Energia arrivassero rifiuti non conformi alle autorizzazioni. Materiali che, sempre secondo l'inchiesta, sarebbero stati mescolati alla lolla di riso per essere occultati. Dai campioni prelevati dalla forestale erano emersi alti livelli di piombo e cadmio. (m. fio.)