Pavia chiama Cristelli per risalire
PAVIA. Davide Cristelli ritorna a Pavia. La firma sul contratto ancora non c'è, ma è lui il giocatore su cui i dirigenti puntano per rinforzare il settore lunghi. Cristelli, ala-pivot di 33 anni, alto 204 cm per 98 kg, lo scorso anno ha giocato in serie A Dilettanti con Riva del Garda allenata proprio da Massimiliano Baldiraghi, che lo ha sempre stimato. Oggi potrebbe esserci l'accordo.
Davide ha giocato nelle file di quella che era la Nuova Pallacanestro Pavia per due stagioni di LegaDue, nel 2002/2003 e nel 2006/2007. La seconda volta non terminò la stagione, perché fu ceduto il 31 gennaio 2007 a Castelletto Ticino. Cristelli è reduce da una ottima stagione nelle file di Riva del Garda, con cui ha viaggiato a 10,3 punti di media, 7 rimbalzi e 33 minuti di utilizzo. E ha chiuso decimo nella classifica delle stoppate. Per chi non lo ricordasse, è un lungo longilineo, gran difensore, buoni movimenti spalle a canestro e un tiro temibile dalla media-lunga distanza. Dopo diversi anni in LegaDue, nella A dilettanti sembra aver trovato la sua dimensione e venendo a Pavia non avrà bisogno neppure di un periodo di rodaggio, in quanto conosce benissimo Baldiraghi ed il suo modo di giocare, oltre naturalmente a Borgna e Scodavolpe, suoi compagni a Riva del Garda. Fra l'altro Cristelli ha anche una buona tecnica personale, che gli consente di ricoprire il ruolo di esterno. Domenica nella partita che Pavia ha l'obligo di vincere, in casa con Senigallia, potrebbe già giocare. Oggi dovrebbe arrivare l'annuncio ufficiale della società e già stasera Cristelli potrebbe allenarsi con i nuovi compagni.
Intanto Erardo Costa ha deciso di rimandare tutte le spiegazioni sulla richiesta fatta a Gabriele Ripa di gestire la società fino al 30 giugno alla conferenza stampa di presentazione ufficiale del nuovo organigramma societario, domani alle 14 nella sede al PalaRavizza. «Posso soltanto dire - spiega al telefono Costa - che sino a giugno sarò ancora io il presidente della Pallacanestro Pavia. Per il resto ho sempre dichiarato che eravamo disponibili a discutere su possibili ingressi in società, perché di gente che potesse dare una mano ce n'è bisogno. Saputo che Gabriele Ripa, con cui in passato avevo lavorato benissimo nel settore maschile, e uno sportivo come Chico Falerni erano intenzionati a darci una mano, ci siamo incontrati per parlarne».
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